Metro B1, la denuncia dei sindacati: «Treni a rischio collisione»

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In questi giorni le sigle sindacali confederali hanno denunciato il rischio cui sarebbero sottoposti i passeggeri della linea B1, rischio che sarebbe stato ignorato dal ministero in fase di collaudo, oppure abilmente nascosto da Atac.

Secondo la denuncia dei sindacati, “i treni sono a rischio di incidente frontale tra loro”. Di fronte a questa scioccante denuncia, una risposta sarebbe doverosa non solo da parte del sindaco Alemanno ma anche dal ministro dei trasporti, il quale dovrebbe chiarire se i tecnici che hanno fatto i collaudi avessero rilevato tale rischio.

La denuncia dei sindacati cade proprio a ridosso della decisione dell’assessore Aurigemma di appaltare, senza gara pubblica, ad una società privata, 8 milioni di chilometri di linea precedentemente gestita da Atac allo scopo di poter disporre di  personale e mezzi che sopperiscano alla comprovata inefficienza della B1. Tuttavia questo intervento tampone non placa i sindacati i quali esigono i nomi di chi ha effettuato i collaudi per conto di Atac e del Ministero.

C’è da aggiungere che recentemente Atac ha nominato una task force per i collaudi propedeutici all’apertura della metro C, composta da molti degli stessi tecnici che hanno collaudato la B1. Di fronte al presunto  rischio di collisione,  Repubblica ha interpellato ieri i vertici Atac che al momento si sono trincerati dietro ad un no comment. Secondo quanto riporta il quotidiano in cronaca di Roma  a preoccupare i sindacati è il funzionamento del sistema di scambi installato alla stazione Conca d'Oro per permettere ai treni in arrivo o in partenza di cambiare binario. "Il sistema di inversione a forbice installato nella stazione Conca d'Oro  si legge nel documento  presenta gravi anomalie a livello di sicurezza". "Secondo le indicazioni dell'Ansaldo che ha progettato il software degli scambi  racconta a Repubblica Gianni Mollica, uno dei sindacalisti che ha stilato il dossier  quando un treno in arrivo da Bologna a Conca d'Oro deve cambiare binario, i deviatoi, o scambi, devono essere in posizionea rovescio per permettere al convoglio di girare e percorrere il deviatoio sul ramo girato. Ma gli altri scambi, quelli del movimento opposto, devono essere dritti o, come si dice in gergo "a normale" e rimanere rigorosamente bloccati. È così che, secondo le norme di sicurezza, devono funzionare due deviatoi a forbice, cioè incrociati. Questo invece non avviene: i deviatoi opposti sono al rovescio e addirittura possono essere manovrati dall'operatore". Questa situazione, che i sindacati definiscono "anomalia", porterebbe, secondo il dossier, al rischio di collisione tra un treno in entrata e un altro fermo, qualora quello fermo dovesse muoversi in caso accidentale, perché il deviatoio al rovescio non potrebbe fermarlo, né ci sarebbe spazio sufficiente di frenata. 

La reazione dell’Atac non si è fatta attendere. In una nota l'azienda stigmatizza l´irresponsabilità di "presunti esperti" di infrastrutture e circolazione ferroviaria che “con drammatica leggerezza procurano allarmi immotivati nella cittadinanza". Atac puntualizza "che quanto affermato nel documento non ha alcuna veridicità ma, soprattutto, non ha alcun senso tecnico e si contrappone al parere di autorevoli e responsabili esperti ministeriali. L´autorizzazione all´esercizio sulla tratta B1, infatti, è stata rilasciata a seguito del Nulla Osta Tecnico ai fini della sicurezza rilasciato dall´Ustif (struttura tecnica del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti) ai sensi dell´art. 4 del D.P.R. 753/80, sulla base dell´esito positivo delle verifiche funzionali effettuate dalla Commissione di Agibilità istituita per l´occasione.

A partire dal mese di febbraio la Commissione d´Agibilità, composta da rappresentanti di organismi tecnici e ministeriali ha verificato i vari sottosistemi della diramazione, pervenendo in conclusione al parere positivo.  A seguito di ciò, in data 11/06/2012, la Direzione Regionale Trasporti della Regione Lazio con il decreto regionale A05829 ha formalmente autorizzato l´apertura al pubblico dell´esercizio della tratta Bologna-Conca d´oro della Diramazione B1 della Metropolitana di Roma Linea B. Atac fa sapere inoltre che "provvederà a denunciare i dipendenti che hanno diffuso notizie false destinate a procurare pregiudizievole e ingiustificato allarme nella popolazione.”

 

 Nell'immagine il documento integrale dei sindacati.