Università, al via i test d’ingresso. Tornano le polemiche contro il numero chiuso

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Hanno preso il via oggi i test d'ingresso per le facoltà a numero programmato. I primi a sedersi tra i banchi sono gli aspiranti medici e odontoiatri per fare i test in italiano, domani, invece, sosteranno la prova coloro che hanno scelto la facoltà in lingua inglese. Il 6 settembre toccherà agli aspiranti architetti, il 10 settembre sarà la volta dei medici veterinari e l'11 di chi si candida per le professioni sanitarie (infermieri, ostetrici, logopedisti, fisioterapisti).

Alla vigilia dell'appuntamento segnato sul calendario di migliaia di studenti, sono tornate anche le polemiche legate al numero chiuso nelle università. Centinaia di studenti sono stati accolti questa mattina all’università La Sapienza di Roma da striscioni di protesta come “No all’università di classe, no ai test d’ingresso”, firmati Fronte della Gioventù Comunista.

"L’unica vera funzione del numero chiuso – ha spiegato Alessandro Mustillo, segretario dell’FGC – è quella di programmare lo smantellamento dello stato sociale tramite la riduzione del numero di laureati, restringere l’accesso all’università sulla base del reddito e delle possibilità economiche, rubare l’ennesima tassa a studenti e famiglie italiane per mascherare i tagli all’università pubblica. Il merito non c’entra davvero nulla".

Gli striscioni di carta contro i test d'ingresso sono poi stati rimossi dagli addetti alla pulizia dell'ateneo.

"Ancora una volta – hanno commentato i militanti del Fgc – il rettore Frati con la rimozione affidata agli addetti dell'università degli striscioni di protesta contro i test si dimostra un fedelissimo servitore di questo sistema ingiusto. Non c'è spazio per contestazioni all'università quando bisogna mostrare che tutti sono favorevoli ai test e che i test sono inevitabili. La nostra mobilitazione continuerà in queste ore con volantinaggi nella città universitaria".

Sempre questa mattina, davanti all'ingresso della Facoltà di Ortopedia, si è svolto un flash mob degli studenti del sindacato universitario Link Roma per protestare contro il numero chiuso. Circa 20 ragazzi hanno esposto uno striscione con su scritto "C'è Profumo di chiuso… conTestiamoli!" e distribuito finti gratta e vinci che recitavano "Partecipa anche tu alla lotteria più giocata dai giovani".

"Contestiamo i test per il numero chiuso all'università – ha spiegato la coordinatrice romana di Link, Diana Armento – perché riteniamo che, se una selezione deve essere fatta, è giusto che avvenga durante il corso di laurea  i nostri gratta e vinci sono una provocazione su come avvengono questi test, contestati da molti esperti. In due ore ti giochi la possibilità di iscriverti al corso di laurea che vorresti. La nostra protesta non finisce qui: saremo presenti in tutte le facoltà dove ci saranno le prove di ammissione".