D\’Ubaldo vs Zingaretti

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Il senatore D'Ubaldo, qui ripreso durante una pesca miracolosa (foto tratta da Facebook), anche se non moltiplica i pani ed i pesci, moltiplica invece quasi quotidianamente gli attacchi a Nicola Zingaretti e promuove la candidatura alla primarie democratiche della pimpante assessora provinciale Patrizia Prestipino che non si può certo annoverare fra le "sbarbatelle" del Pd.

Oggi, preso dalla solita irrefrenabile compulsione, ha deciso di "rottamare" Nicola anche se, a suo giudizio, è "persona gradevole" forse perché usa dopobarba Yves Saint Laurent che collima con i raffinati gusti del senatore.

Ora, è singolare che D'Ubaldo, a ben vedere, nell'intento di scalzare la nomenclatura del Pd della quale egli stesso fa parte, si associ, pur con toni più moderati, al sindaco di Firenze Matteo Renzi che si candida addirittura alla guida del Paese. D'altra parte, il ceppo di provenienza dei due è comune: i Popolari prima, la Margherita poi. Anzi D'Ubaldo fra orgogliosamente risalire la sua ascendenza politica a quella sinistra democristiana dei tempi che furono che "moderata" non lo era nemmeno tanto, anzi.

Ora invece il senatore Pd accusa Zingaretti di non tener conto proprio dei moderati, di qualsiasi razza e provenienza, nel suo operare politico. Perplessi riguardo il fatto che i "moderati" del Pd si schierino invece in massa e come un sol uomo con Patrizia Prestipino, ci sorge il dubbio che in questa foga rottamatrice il D'ubaldo finisca per travolgere se stesso con una sorta di nobile "gran rifiuto" di qualsiasi incarico parlamentare per la prossima legislatura. Ne saremmo sinceramente rammaricati.

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