L\’ad Tosti se ne va dall\’Atac?

0
41

Trapela la notizia che, dopo la dipartita del presidente dell'Atac avv. Francesco Carbonetti, prossimo alla presidenza della Fonsai che Ligresti ha ceduto recentemente a Unipol, sul piede di partenza ci sia anche l'amministratore delegato Carlo Tosti, nominato a quell'incarico solo nell'estate dello scorso anno a seguito dello scandalo di parentopoli che costò la poltrona all'assessore Marchi.

Questa volta, artefici dell'operazione parrebbero lo stesso assessore Antonello Aurigemma e l'onnipotente onorevole Fabio Rampelli che, con l'assenso di Alemanno, va conquistando crescenti posizioni di potere nell'amministrazione e nelle società capitoline in vista dell'approssimarsi delle elezioni comunali del prossimo anno.

La sostituzione imminente potrebbe essere ricondotta al disastroso avvio della metro B1 e alle permanenti difficoltà ma, in ogni caso, blocca quella “macro struttura”, proposta a giugno dallo stesso Tosti, che avrebbe dovuto incidere fortemente sui vertici Atac con sostituzioni e avvicendamenti che, probabilmente, avrebbero rafforzato il potere dello stesso Tosti.

La  poltrona vacante dovrebbe essere affidata a un uomo di fiducia dello stesso Rampelli che, con l'assenso del sindaco, salderebbe così un'alleanza con l'assessore Aurigemma sullo scacchiere più importante degli asset capitoli: l'Atac, cronicamente e mostruosamente fra le più indebitate tra le aziende Italiane del Tlp

Nel frattempo dovrebbe procedere l'ulteriore privatizzazione delle linee di trasporto Atac per altre migliaia di km di percorrenza.

Se la notizia dell'avvicendamento di Tosti fosse confermata si attendono reazioni da parte dell'opposizione che l'estate scorsa contribuì al riassetto dei vertici societari dopo le dimissioni del precedente Ad e Basile. Fatti salvi altri accordi, risulterebbe curioso che il vertice dell'azienda venisse ceduto, senza colpo ferire, nelle mani della più importante componente ex aennina, quella di Fabio Rampelli. Soprattutto a pochi mesi dalle elezioni.

gl