«Servono regole anti-giochi»

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La proposta del Governo di vietare l’istallazione di Slot Machine al di sotto di 500 metri da istituti scolastici e ospedali è andata in porto, ora tocca all'Assemblea Capitolina discutere ed approvare un nuovo regolamento comunale per arginare il fenomeno di ‘azzardopoli’, come la definisce il consigliere del Pd Dario Nanni «troppo spesso legato ad interessi malavitosi e criminali».

Già a gennaio Nanni aveva proposto un aggiornamento della regolamentazione del settore sale giochi e apparecchiature elettroniche per il gioco d'azzardo nella Capitale. Nella proposta, ancora da valida recepire, Nanni chiede anche di effettuare un censimento di tutte le sale giochi presenti sul territorio della Capitale; di applicare una distanza non inferiore a 1000 metri dalle scuole di ogni ordine e grado, ospedali, Asl, centri educativi e culturali, parchi pubblici, luoghi di culto, case di cura, case di riposo, associazioni di volontariato, altre sale giochi; di non pubblicizzare all’esterno del locale l’attività secondaria di somministrazione; di esporre in luogo visibile locandine e manifesti che dissuadano dal gioco, il divieto di utilizzo e della permanenza ai minori di 18 anni e la tabella dei giochi con le tariffe per ciascun gioco presente; di osservare i seguenti orari di apertura/chiusura dei locali: 13.00- 23.00.

Inoltre per quanto riguarda i parametri numerico- quantitativi: fino a n. 1 apparecchio con superfici non superiori a 25 mq e fino a n. 2 apparecchi in esercizi con superficie non superiore a 50 mq. Oltre i 50 mq, n. 1 apparecchio ogni 25 mq ella superficie, sino ad un massimo di 3 apparecchi. Negli anni più recenti abbiamo assistito ad un forte aumento delle Slot machine e video-poker nella Capitale. E’ purtroppo del tutto normale trovare queste macchinette nelle hall di alberghi, nei bar, negli autogrill, dal barbiere e dal fruttivendolo. In alcuni casi si assiste ad una moltiplicazione continua della loro presenza fino ad occupare intere aree dei locali commerciali prima destinate alla vendita o ad altri servizi.

Uno studio dell’istituto di fisiologia clinica del Consiglio Nazionale delle Ricerche (ifc-cnr) mostra che il 42% degli italiani (tra 15 e 64 anni) ha giocato d’azzardo almeno una volta, di questi molti sono diventati giocatori abituali e/o problematici. La categoria più problematica è quella dei giovani. Il dipartimento di pediatria dell’ospedale Fatebenefratelli di Milano ha stimato che un adolescente su dieci fra i 12 e i 17 anni ha giocato con le slot machine per una spesa media compresa fra i 30 e i 50 euro al mese. Inoltre le indagini effettuate dalla DDA hanno evidenziato a Roma una presenza molto elevata della criminalità organizzata nel circuito del gioco d’azzardo. Le sale giochi e le sale bingo spesso entrano nel circuito del racket e del riciclaggio del denaro sporco.

A questa proposta si associano la Giunta e il Consiglio del Municipio Roma XI all’inizio del 2012 che hanno già approvato atti ufficiali in cui si sostiene la necessità di adottare un apposito regolamento cittadino per limitare l’apertura delle agenzie di raccolta scommesse e le sale gioco e per disciplinare quelle esistenti Tali attività per aprire hanno bisogno unicamente dei requisiti soggettivi e sanitari, proliferano senza alcun controllo, causano dipendenza per molti e abbagliano con il miraggio di una facile guadagno, spesso portano al contrario a forti perdite economiche. «Finalmente – ci dice Andrea Catarci presidente dell'XI municipio- in Campidoglio si è avviato l’iter per la discussione della proposta di regolamento, su cui la Giunta del Municipio XI si è espressa favorevolmente, infatti in essa in cui sono stati recepiti molti dei suggerimenti avanzati dal nostro come da altri Municipi». Anche se PDL e la Giunta Alemanno sull’argomento hanno sempre evitato di esprimersi ora «di fronte alla proposta avanza dal Consigliere Nanni, che si ringrazia vivamente, è proprio il caso di dire che dovrà scoprire le carte: stanno con la città e la salute dei cittadini o con le potenti lobby delle slot machine? Sosterranno il provvedimento o tenteranno di annacquarlo e di affossarlo?».