Marinelli, l\’uomo che vuole farcela pagare (Letteralmente. Con 1 milione e mezzo)

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La Cam, nota azienda costruttrice leader nella realizzazione dei parcheggi urbani, ha deciso di intentare nei confronti di Cinque Giorni un'azione civile per risarcimento danni per un milione e 500mila euro, giusto per "stendere" o radere al suolo (almeno nelle intenzioni) questa nostra testata fastidiosa per gli interessi del suo patron, l'ing. Marinelli al quale siamo grati per la preferenza accordataci.

Non staremo a spargere le solite lacrime sulla libertà di stampa, l'arroganza dei padroni, l'uso dei tribunali per tacitare i presunti avversari e bla bla bla, perché Cinque non ha diffamato nessuno e tanto meno la Cam che accampa diritti incerti per l'abbattimento di tre mercati ricavandone business da 400 milioni stimati solo per l'operazione del mercato di Magna Grecia. Cinque ha pubblicato quanto contestato in termini di legalità e procedure amministrative, non solo dai soliti comitati No Pup, ma anche da numerosi consiglieri di maggioranza e di opposizione. Almeno sino a qualche tempo fa poiché, si rassicuri l'ing. Marinelli, la sua delibera, la delibera Cam, pare proprio che questa volta passi in Consiglio.

Conta poco se l'approvazione della delibera potrà comportare ricorsi che graveranno sulle future amministrazioni capitoline. Intanto, con la delibera, la Cam di Marinelli acquisisce un diritto destruendi et edificandi che in ogni caso le garantisce un sostanzioso rimborso, questa volta sì, per danni. Stendiamo un pietoso velo poi sul piano dei parcheggi urbani talora foriero di disastri come ad esempio – ma qui Marinelli non c'entra – quello di via Albalonga dove i residenti vivono nel degrado. E lasciamo anche perdere i costi di box auto fra i 90 ed i 120mila euro e tutti quei posti auto che la crisi lascerà invenduti dopo aver tanto bucato il sottosuolo.

Soffermiamoci invece sull'intimidazione della Cam nei nostri confronti, avvenuta casualmente proprio quando Cinque non era in distribuzione per la pausa estiva. Per non annoiare il lettore con lamenti e recriminazioni buttiamola pure sull'aneddotica: quando uscimmo con il primo articolo, dopo che della Cam e del parcheggio sotterraneo che stava costruendo in via Giulia si era occupata, oltre che noi, Repubblica con una documentata che raccoglieva anche la protesta dei comitati e di parte dei residenti, ebbimo l'onore di ricevere presso la nostra sede la visita dell'ing Marinelli, patron del Cam, in persona. Debbo dire che si presentò in atteggiamento tutt'altro che dialogante dopo che avevamo subito le minacce di una signora, che allora si proclamava sua responsabile ufficio stampa, che minacciava di farci chiudere il giornale. Potenza della Cam, miseria di certi uffici stampa megafono dell'arroganza dei padroni!

Orbene, per capire a che punto giungano certi deliri di onnipotenza, fu in quella sede che l'ing. Marinelli e un suo collaboratore, dopo averci fatto capire che la sinistra era d'accordo con l'operazione dai tempi di Veltroni (affermazione che non suscitò la minima in noi la minima emozione) fecero riferimento a inserzioni pubblicitarie che la Cam aveva pubblicato mesi prima in misura limitata, lasciando implicitamente intendere che a Roma la pubblicità a pagamento sui giornali aggiusta ogni cosa e soggiungendo testualmente: «A Roma si usa così». Affermazione fatta di fronte a terzi e tipica di quella imprenditoria "del fare" per la quale, alla fine, tutto si compra, anche i silenzi. Logica che se davvero fosse prevalente nei rapporti business/informazione spiegherebbe il degrado e la decadenza di questa nostra città.

Non solo (ma queste sono solo voci) la campagna dell'ingegnere, e ci duole personalizzare ma purtroppo e così, proseguì spargendo la voce che dietro a Cinque ci fossero interessi edificatori in concorrenza con i suoi. E si sa, la calunnia è un venticello e poi vallo a dimostrare in giudizio se i testi negano…. (la prossima volta invece ci facciamo un pensierino a querelare la Cam). Ora questa gente, questo esponente del 'generone', osa chiederci un milione e mezzo di euro perché si sente diffamato. Forse a Roma si usa così, anzi per quanto ci riguarda è il secondo che ci prova in sede civile, per non enumerare le querele ed altre richieste danni che vengono dai palazzi del potere capitolino, e allora vien da chiedersi: davvero a Roma si usa così? Davvero se non accetti la carotina ti mostrano il nodoso bastone? Angosciati dalla prospettiva che la Cam rada al suolo Cinque Giorni, forte di un team legale specializzato (come riferiva recentemente un comunicato dell'azienda) attendiamo con ansia che la delibera venga approvata e che l'ing. Marinelli, finalmente soddisfatto, ci conceda la grazia di sopravvivere in una tremebonda afonia.

Giuliano Longo