Ora tutti vogliono risparmiare

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"Fusse che fusse la vorta bbona” recitava un vecchio adagio inventato da Nino Manfredi. La frase sembra perfetta per inquadrare l’atmosfera che si respira in questi giorni nei corridoi della Pisana. Dopo i richiami della Polverini e le indagini sui conti del PDL, si è forse innescato un meccanismo che produrrà finalmente la riduzione di alcuni costi della “Politica”.

Ha iniziato il PD a fare un’operazione trasparenza pubblicando, come i Radicali, il proprio bilancio in Internet. Lodevole anche l’iniziativa dell’assessore Zappalà che ha dato evidenza alle proprie scelte di finanziare le più importanti feste popolari addirittura con un Comunicato Stampa.

Supera, però, tutti di slancio il consigliere UDC Rodolfo Gigli che ha preso carta e penna ed ha scritto al Presidente del Consiglio Regionale Abbruzzese facendo un elenco di 10 proposte operative ed immediatamente realizzabili per ridurre in maniera consistente le necessità economiche del Consiglio. «Non è più il tempo di enunciazioni, ma è necessario e doveroso passare dalle parole ai fatti. Le mie proposte sono mirate ad adottare un insieme complessivo di provvedimenti che non solo vengano incontro alle aspettative dell’opinione pubblica, ma che incidano in modo efficace sugli aspetti di una entità di spese non più giustificabile».

Si legge nella lettera di Gigli. E allora eccole le proposte che da oggi stanno sul piatto e costringeranno tutti i gruppi a dire SI o NO.. 1) eliminazione delle auto blu dei Segretari del Consiglio e dei Presidenti di commissione; 2) riduzione di almeno il 50 per cento delle consulenze attualmente in corso; 3) soppressione delle indennità di funzione dei presidenti delle commissioni consiliari, dei segretari dell’ufficio di presidenza del consiglio regionale, del Presidente del Comitato regionale di controllo contabile e dei capigruppo consiliari; 4) soppressione delle indennità di funzione dei vice presidenti delle commissioni consiliari; 5) riduzione delle commissioni consiliari permanenti da sedici a dieci; 6) fissazione di un tetto di due commissioni consiliari speciali; 7) attuazione, entro il 31 dicembre 2012, di quanto già disposto in materia di composizione dei gruppi consiliari con particolare riferimento al divieto di costituzione di monogruppi, cioè composti da un soloconsigliere; 8) riforma dell’articolo 19 del Nuovo Statuto Regionale in ordine al numero dei consiglieri regionali che devono essere 50 e conseguente riduzione a dieci degli assessori; 9) introduzione di una disposizione di carattere statutario circa la composizione della giunta al fine di porre un tetto del 50 per cento di assessori esterni, cioè non membri del Consiglio; 10) in ordine al bilancio del Consiglio regionale ed in particolare alla riduzione delle previsioni di spesa sui capitoli inerenti il funzionamento del Consiglio stesso, aprire una sessione della commissione bilancio per la riduzione degli stanziamenti previsti.

Nel frattempo, ieri pomeriggio, si è tenuta una riunione dei Capigruppo con lo scopo di analizzare proprio i primi provvedimenti per la riduzione delle Commissioni. La versione più accreditata è che alla fine ne possono sparire 7. Ancora nulla sui vitalizi. Avanti opposizione! C’è una prateria di proposte che aspettano di essere presentate.

carlitos