«Amico Bus, false notizie sulla Colaceci»

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«Definisco una vicenda triste quella avvenuta alle 15.56 del 7 agosto quando un giornale on line ha pubblicato una notizia in un articolo nel quale si annunciavano 29 richieste di rinvio a giudizio, che uno dei protagonisti era l'assessore Colaceci, e che fossero coinvolti alcuni suoi familiari» lo ha detto il presidente della Provincia di Roma, Nicola Zingaretti, rispondendo ad un'interrogazione in consiglio provinciale in merito alla questione del servizio per disabili "Amico Bus", dopo che la Provincia ha ricevuto a vario titolo sul richieste di chiarimento.

«A seguito di questo articolo – prosegue Zingaretti – sono stati pubblicati sulle agenzie di stampa diversi comunicati dove, tra le varie cose, si diceva di 'buttare fuori a pedate l'assessore Colaceci'. Posso informare quest'aula che le accuse sono totalmente false». Per il presidente della Provincia è falsa la notizia dell'esistenza di 29 rinvii a giudizio ed ha ribadito con forza: «E’ falso ciò che riguarda l'assessore, è falso che ci sia un minimo riferimento in atto giudiziario a intercettazioni che attesterebbero il coinvolgimento dei familiari ed è falso che sul tavolo di Palazzo Valentini siano arrivate queste richieste di chiarimento.

E' un falso – ha continuato Zingaretti – con chiaro tentativo di volontà di gettare fango. Allo stato attuale non esiste nessuna richiesta di rinvio a giudizio per nessuno. Seguiremo l'esito delle vicende con grande fiducia nella magistratura». Il comportamento dell'amministrazione di fronte alle indagini in corso è stato peraltro di assoluta trasparenza, tanto che gli uffici hanno consegnato sempre tutta la documentazione richiesta». Infine una sentita nota personale: «La mia piena vicinanza e solidarietà all'assessore Amalia Colaceci, vittima di accuse non degne di un paese civile. Un teorema figlio di spazzatura che forse non ha neanche nell'assessore il vero obiettivo».