Valle Aurelia, presto un nuovo centro commerciale

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La commissione “Piccola e media impresa, commercio e artigianato” alla Pisana ha svolto due audizioni per approfondire le conseguenze sul territorio di un centro commerciale in zona Valle Aurelia, il cui iter autorizzativo si sta concludendo, come confermato che, nelle more dell'approvazione della revisione dell'attuale normativa sul commercio, vengano sospese tutte le autorizzazioni in materia, specie quando rischiano di incidere su economie e socialità locali.

«Stiamo lavorando a misure di tutela del commercio di prossimità e delle piccole botteghe – ha replicato l’assessore – ma per fare ciò è necessario modificare la storica legge 33, cosa che ci apprestiamo a fare da subito a livello di ufficio legislativo della Giunta. Miriamo – ha aggiunto Di Paolantonio – a una programmazione in grado di regolamentare l'apertura di nuovi grandi centri commerciali, stando attenti a non andare in contrasto con il codice civile e con il principio che tutela la libertà di impresa nella nostra regione come in tutto il Paese. La chiave di volta può essere quella dei piani regolatori, al di fuori dei quali non si potranno costruire cubature commerciali se non espressamente previste».

Quanto al centro commerciale, l’assessore ha spiegato che si tratta di una pratica del 2007 che ha tutte le carte in regola secondo le attuali normative regionali e che comunque a breve sarà convocata una conferenza di servizi, per annotare tutte le istanze delle parti coinvolte.

Il presidente della commissione Saponaro è preoccupato dell'inevitabile crisi che subiranno il Mercato Trionfale, la zona Prati e gli esercenti lungo via Baldo degli Ubaldi, questi ultimi già penalizzati in passato dai decennali lavori di prolungamento della metropolitana, mentre il consigliere Parroncini (Pd) ha criticato la proliferazione dei grandi centri che sta smantellando nei comuni periferici, la rete storica del commercio di prossimità. Successivamente i rappresentanti di Confcommercio e Confesercenti, hanno sollevato le criticità determinate dalla nascita di nuovi centri commerciali sul tessuto urbano, ribadendo le difficoltà incontrate quotidianamente dai piccoli esercenti: dalla eccessiva pressione fiscale alla mancanza di concertazione con gli enti territoriali.

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