Fondi Pdl, Polverini gioca la sua partita

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Nella vicenda delle spese allegre da parte dei consiglieri del PDL in Consiglio regionale, da qualche giorno sembra, leggendo i vari giornali, che si voglia fare di tutta l’erba un fascio. E allora viene spontaneo chiedersi “perché?”. Una prima ipotesi potrebbe essere che si provi l’estremo tentativo di fare il solito giochetto; tutti colpevoli, nessun colpevole. In genere si fa così, ma questa volta sembra difficile visto che la Presidente Polverini ha urlato ai quattro venti la sua rabbia e la sua voglia di non vedere offuscata la propria immagine da questa vicenda. Peraltro, solo per inciso, la Presidente deve ancora spiegare perché concedere il vitalizio anche ai suoi 14 assessori esterni, ossia non consiglieri eletti.

Specificato che “chi è senza peccato scagli la prima pietra”, torniamo a ragionare su questa atmosfera dove tutti sembrano nella stessa barca. Da quello che emerge sembra non esserci confronto tra le spese e la gestione personale di Fiorito e quella degli altri Consiglieri PDL. Fare l’elenco delle spese fa rabbrividire qualsiasi “uomo della strada” ma in questo caso bisogna fare i conti con la incredibile disponibilità di risorse e la assoluta discrezionalità del singolo consigliere. Detto questo, non sono paragonabili le vacanze di Fiorito e le pubblicità pagate da Battistoni su mezzi di comunicazione del viterbese, a prezzi di mercato.

Perché torturare de Romanis per un evento, che pare di capire, non si è neanche tenuto? Rimane invece vivo il quesito su cosa ci doveva fare la Cappellaro con le foto di Luxardo? Aspettiamo che sia lei a chiarircelo. Prima di cominciare, comunque, a ragionare su un’altra ipotesi, è meglio ricordare che a memoria d’uomo non si ricorda di un’amministrazione regionale che sia “caduta” prima della scadenza naturale.

Questo solo per introdurre il tema delle minacciate dimissioni della Polverini. In questo caso si aprono diversi scenari. Nel primo, la Polverini “minaccia” le dimissioni per fare piazza pulita di chi la contrasta all’interno del PDL e ribadire che ha vinto Lei e soltanto Lei. Altro scenario, la Polverini dà le dimissioni e si ripresenta come la Paladina dell’antipolitica al comando di una lista civica capace di rompere gli schemi. I bookmakers puntano sul primo scenario, più credibile e realizzabile ma i giocatori più incalliti scommettono sulla seconda. In questo caso, le percentuali di vittoria sono di meno ma si vince tantissimo.

carlitos