Il piccolo sacrificio di Battistoni

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Si è dimesso il neo capogruppo del Pdl alla Regione Lazio Francesco Battistoni. L'annuncio è venuto dallo stesso politico al termine di un incontro con i vertici del partito in via dell'Umiltà a Roma. Battistoni ha rassegnato dimissioni «irrevocabili». A chi gli chiedeva se adesso la governatrice della Regione Lazio, Renata Polverini, farà un passo indietro rispetto all’ipotesi di eventuali dimissioni, Battistoni ha risposto: «Questo dovete chiederlo a lei. Mi auguro che non lo farà, non per le mie dimissioni, ma per le altre motivazioni e per il lavoro che stiamo portando avanti».

Un epilogo inevitabile quello della vicenda del capogruppo per pochi giorni, ma la storia che vogliamo raccontarvi è un'altra e non nasce alla Pisana, ma nella verace Tuscia. Nella giornata di Ieri l’assessore regionale all’agricoltura Birindelli ha emanato una nota nella quale si legge: «In relazione agli articoli, apparsi oggi sia sul Messaggero di Roma, Cronaca Nazionale, che sul Messaggero, Edizione Cronaca di Viterbo, ed aventi ad oggetto la convocazione dell’Assessore regionale alle Politiche Agricole Angela Birindelli presso la Procura della Repubblica di Viterbo, per essere sentita, quale indagata, nel procedimento penale anche a Suo carico, in fase di indagini preliminari, corre l’obbligo di precisare che detta notizia è totalmente infondata. Rimane peraltro ferma la fiducia nell’operato della Magistratura inquirente».

Ma di quale vicenda si parla? E’ meglio non fare confusione, questa eventuale chiamata riguarderebbe qualcosa di molto lontano dai fatti che stanno tenendo banco in questi giorni sulle pagine dei giornali. Bisogna risalire, infatti, a due anni fa per capire la storia. Al momento della formazione della Giunta Polverini, il centrodestra viterbese compatto indicò come assessore Francesco Battistoni, il più votato e legato allora al sindaco di Viterbo, Marini. La successiva entrata in giunta dell’UDC costrinse Renata Polverini a sostituire gli assessori Battistoni e Cicchetti con due donne, per far salve le riserve di genere, non potendo sostituire gli altri assessori del PDL perché non erano consiglieri e quindi non avrebbero avuto il “paracadute” in Consiglio. Si forma così la Giunta con il maggior numero di esterni in tutta Italia. Battistoni indica come sua sostituta Angela Birindelli da Bolsena.

L’idillio tra i due dura quanto un battito d’ali e quando rompono non risparmiano energie nel farsi la guerra. Finiscono, quindi, nel mirino le spese di Comunicazione dell’assessorato ed in particolare, due giornalisti rivelano che un giornale locale, che aveva ricevuto finanziamenti dall’assessorato agricoltura della regione, preparava dossier sul compagno di partito ed un tempo anche amico di corrente, Francesco Battistoni. Nel frattempo i ruoli istituzionali di Assessore all’agricoltura l’una e Presidente di Commissione agricoltura l’altro, li costringevano alla collaborazione anche se si ricordano spassose discussioni in commissione ambiente, mentre l’attività legislativa non poteva che risentirne.

E arriviamo ai giorni nostri, ricordando che da qualche mese la Presidente difende strenuamente la sua assessora Birindelli e, forse segretamente, giura vendetta all’ignaro Battistoni. Appare evidente che tutti nel gruppo PDL alla Pisana, sapessero o intuissero che qualcosa nella gestione della cassa non funzionava. Ora questi problemi di gestione finanziaria porta una cordata di giovani rampanti alla congiura ai danni di Fiorito e conseguente battaglia senza frontiera di questi giorni. Ma rimane un interrogativo. Cosa imputa la Presidente a Battistoni? Avrebbe forse voluto che il sistema Fiorito non emergesse? Sa qualcosa che noi non sappiamo sul conto di Battistoni e se è così perché non va dal magistrato? Ultima ipotesi è che la Presidente all’interno del PDL abbia “sposato” una parte piuttosto che un’altra. Insomma si comincia a litigare nella Tuscia perché i conflitti esplodano a Roma.

carlitos