Renata resta al comando e taglia tutto

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Ciò che facciamo oggi è solo il primo passo» la speranza dei cittadini del Lazio è che queste parole di Renata Polverini contengano se non tutta almeno un fondo di verità. Ieri la Presidente, intervenuta praticamente in chiusura di seduta del Consiglio regionale, ha riepilogato i provvedimenti che porteranno immediatamente un risparmio di 20 milioni per l’anno corrente e 28 per i prossimi 2 anni.

Si parte dal dimezzamento delle Commissioni che diventano 8. In questo passaggio ringrazia l’opposizione che ha «interpretato correttamente » la sua volontà oltre che la maggioranza «che ha prontamente recepito le istanze». Dimezzamento dell’importo riconosciuto per rapporto eletto-elettori che significa 2 mila euro in meno in busta paga per ogni consigliere.

Si passa al blocco transitorio dei fondi trasferiti al Consiglio dalla Giunta. Fino a quando non ci sarà il nuovo regolamento non sarà garantito nemmeno il funzionamento del Consiglio. Probabilmente si tratta di un espediente per accelerare l’adozione di tutte le misure. Colpisce la manovra di scioglimento dei monogruppi che significa anche la cessazione dei contratti per 56 lavoratori dipendenti di quei gruppi.

Si è deciso, inoltre, di revocare l’investimento per la costruzione delle nuove palazzine della Pisana, di cancellare l’assegnazione aggiuntiva ai capigruppo e di aumentare la trasparenza e la comunicazione dell’Ufficio di Presidenza del Consiglio. Inoltre la presidente ha accennato ad una serie di provvedimenti che dovranno essere presi dal governo della Regione.

L’esecutivo ha allo studio un disegno di legge e modifica statutaria per la riduzione dei consiglieri e quindi degli assessori, modifica statutaria per l’istituzione del Collegio dei Revisori dei Conti.

Inoltre, in chiusura, la Presidente ha specificato che i 20 milioni risparmiati quest’anno ed i 28 del prossimo anno saranno assegnati agli assessorati Lavoro e Politiche Sociali. Ormai lanciatissima, la Presidente ha dichiarato che ovemai il Consiglio decidesse di ridurre i compensi dei dirigenti, i risparmi andrebbero ad incrementare il rinnovo del contratto integrativo dei dipendenti del Consiglio. Si può fare di più: si sperimenta la riduzione delle Asl accorpandone per il momento 2, si sopprimono le Comunità Montane e per le 21 società della Regione si pensa addirittura ad un amministratore unico. Insomma, tutti contenti e clima disteso per tutti tranne che per il presidente dell’Ipab sant’Alessio Donato Robilotta reo di aver pubblicato una gara per l’assegnazione in affitto di un appartamento in Via Margutta  

carlitos