Spese Ama, nessuno reagisce

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Per la seconda volta sabato scorso Cinque Giorni ha riportato l'elenco, questa volta più dettagliato, delle spese per promozione che l'Ama ha pianificato in soli sette mesi, senza suscitare la minima reazione o smentita dai vertici della municipalizzata appena insediati. Ma della questione, ovvero dei due milioni spesi per la promozione con gadget incomprensibili quali video game, freesby e portacicche personalizzati, hanno preso nota alcuni consiglieri del Pd che presenteranno interrogazioni urgenti al sindaco.

«In un periodo di crisi e di tagli ai servizi fa effetto leggere le notizie riportate oggi dalla stampa sulle spese allegre di Ama per la promozione» scrive il consigliere Massimiliano Valeriani che peraltro è presidente della commissione capitolina per la trasparenza. «Credevamo che la municipalizzata avesse il compito di tenere la città pulita e non di fare marketing ma, come è evidente a tutti dalla sporcizia di strade e quartieri, ci sbagliavamo. Spese che appaiono ancora più gravi visto l’aumento delle tasse deciso dal Comune anche per la tariffa sui rifiuti, un balzello insostenibile per i romani».

Nel citare la nostra testata il consigliere Dario Nanni fa notare che anziché dare impulso alla differenziata l'azienda capitolina «si è dedicata ai servizi fotografici, materiale informativo,comunicazione web e ai gadget di varia natura. Una spesa folle per un’azienda che vanta debiti per 621 milioni di euro con le banche, spalmati dall’ex Ad Panzironi su 25 anni». Spese alle quali va aggiunto anche il milione di euro per il recente cambio dell’Ad. E prosegue: «In AMA pensano proprio a tutto meno che a risolvere i problemi di pulizia della città e smaltimento dei rifiuti. La priorità per l’azienda è l'immagine e non la pulizia». Per il consigliere Paolo Masini «Panzironi torna (in Ama) sotto le spoglie di una sua fedelissima, Giovanna Anelli, probabilmente per riprendere un percorso interrotto». Poi fa notare che «l’accurata lista di spese sostenute da Ama per la comunicazione e promozione pari a 2 milioni di euro riportata da Cinque Giorni, fa buona compagnia ad altre liste presenti sulle prime pagine dei giornali nazionali. Pubblicità su riviste semisconosciute, migliaia di euro spesi per le agenzie di stampa e presunti videogame».

A questo punto Masini si chiede ironicamente se fra i video game ci sia che quello preferito dal sindaco nel corso del suo interregno e che potrebbe essere titolato “An Ad a day keeps the doctor away'”, un amministratore delegato al giorno, leva il medico da torno. Detto popolare che pensando ormai alle decine di sostituzioni di Alemanno nelle municipalizzate, fra gli assessori e nelle strutture apicali del comune, garantirebbe sempiterna buona salute al sindaco.

gl