Mancini smentisce le voci sulle sue dimissioni

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Smentisce ogni voce che parla di probabili e imminenti dimissioni Riccardo Mancini, l'Amministratore Delegato dell' Eur spa, indagato nell'inchiesta della Procura di Roma su una maxitangente per una commessa di bus destinati al Comune di Roma Capitale. E soprattutto smentisce ogni coinvolgimento con i personaggi che lo hanno tirato in ballo, facendo il suo nome ai magistrati che li stavano interrogando nell'ambito dell'inchiesta sulle tangenti della società Selex, società che fa parte del gruppo Finmeccanica.

"Il mio assistito – ha dichiarato il legale di Mancini – smentisce categoricamente di aver mai corrisposto o ricevuto alcuna somma illegale o comunque commissioni di alcun genere, e ancor più di aver mai fatto da garante o intermediario a qualsiasi titolo nell'assegnazione del presunto appalto per l'acquisto di autobus, a seguito del quale abbia ottenuto in cambio l'appoggio per essere nominato A.D. di EUR S.p.A.”.

Rimane il fatto che le indagini sono in pieno svolgimento con perquisizioni della Guardia di Finanza negli uffici delle società e, in un momento così delicato per la politica locale, con i numerosi scandali che hanno coinvolto Comune e Regione, le notizie rimbalzate sui giornali pesano come un macigno sul Campidoglio, che, è bene ricordarlo, oltre a detenere il 10% delle quote della società EUR, è per il tramite del Sindaco l'Ente che nomina i vertici dell'azienda.

E rimangono da chiarire tanti altri aspetti della vicenda Filobus, caratterizzata proprio da improvvisi e alterni cambi di opinione della Giunta capitolina. Alemanno, da candidato sindaco, aveva promesso di cancellare la costosissima e inutile opera per sostituirla con il previsto e ben più efficace prolungamento della Metro B Laurentina, richiesto a gran voce dai cittadini. Il mega appalto da 163 milioni di euro prevede l'acquisto di 40 filobus prodotti dal Consorzio Breda-Menarini e Skoda più l'opzione per altri 40.

Un numero spropositato di mezzi, costati ognuno quasi un milione di euro, per coprire i pochi chilometri che separano il capolinea B dal Raccordo Anulare. Curioso che in un altro appalto di mezzi, destinato però alla Lettonia, 150 Filobus siano stati pagati Solo 53 milioni, cioè una somma tre volte inferiore. Sarà forse che i Filobus romani avranno le maniglie d'oro?  

Silvio Talarico