L\’insostenibile leggerezza di Piso

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Da giorni è tutto un fioccare di attestati di solidarietà, stima e affetto nei confronti del coordinatore regionale del Pdl Vincenzo Piso, soprattutto dopo le voci di un suo possibile defenestramento. Nei giorni scorsi era anche trapelata  la notizia  di presunte indagini della Procura di Viterbo nei suoi confronti regolarmente smentite dall'interessato.

Ma l'amico di Alemanno qualcosa deve aver pure combinato e lo spiega lui stesso nell'intervista che ha rilasciato l'altro ieri al Messaggero. Intanto ammette di aver ricevuto Fiorito «per carità di patria e dopo varie richiesteı» nel suo studio in via del Pozzetto. Dove er Batman gli avrebbe sciorinato davanti  «tutte quelle fatture, quei soldi spesi per buoni-benzina e per tutto il resto…..Mi mise sotto gli occhi i conti degli alberghi di Battistoni, mi disse che non erano trasferte di lavoro, che lì c’era stato con l’amante…. ».

Che vergogna. Immaginiamo che il povero Piso sia arrossito dalla rabbia sino alla cima dei capelli, ma Fiorito dice invece che  le fatture furono  fotocopiate da Piso e proprio nel suo ufficio prima che scoppiasse l'ambaradan. «Ma se non ce l’ho  la fotocopiatrice nel mio studio!…Se poi lui è sceso ai piani di sotto a fare le fotocopie mentre io facevo altro, questo non posso dirlo.»

Sin qui l'intervista, ma l'ombra del suo dimissionamento aleggia perché nel Pdl è un gran invocare rinnovamento, rifondazione, moralizzazione del partito e azzeramento del gruppo dirigente . Nodo difficile da scioglier perché Piso è uno degli ultimi fedelissimi di Gianni Alemanno. Una relazione che viene da lontano, più dal Fronte della Gioventù che dall'Msi.

Sullo sfondo Vincenzo Piso appunto, già federale di An romana, proveniente da Terza Posizione  formazione terroristica  di destra per la quale Piso scontò 4 anni  di carcerazione preventiva poi assolto con formula piena. Amico del sindaco dai tempi di Foro 753 (dalla data di fondazione dell'impero romano), centro sociale di destra. Esperto di trasporti con Aracri, ha condizionato le scelte di Alemanno su Atac almeno sino all'avvento di Aurigemma.

Ma ieri é scattata la controffensiva di Piso che  ha convocato una conferenza stampa alla Camera  nella quale ha accusato Fiorito di "spavalderia da giocatore di poker che l'ha portato dove sta oggi." Introducendo poi un concetto davvero curioso:  "non è una questione di quanto  ma di cosa si è fatto di queste risorse pubbliche. Il problema dal punto di vista politico non è i mille o i duemila euro, ma l'utilizzo che se ne è fatto.

Per me ad esempio è più grave l'utilizzo per gadget piuttosto che per una cena di lavoro". Caspita, questa si che è etica politica! Piso però ha il cuore tenero (nonostante i trascorsi) e non vuole andare a votare per le regionali sotto Natale "anche se la decisione spetta al presidente." 

Per quanto riguarda le famose fotocopie da lui mai stampate , si è giustificato affermando che come come coordinatore regionale aveva il dovere di capire cosa stava accadendo nel gruppo del Pdl, "in una vicenda che da inizio settembre aveva visto contrapposte una serie di persone in maniera poco nobile (sic)". Quindi doveva verificare di persona cosa aveva in mano Fiorito, anche perché "era risultata dirompente la pubblicazione sui giornali della rendicontazione del Pdl in Regione."

Infine ha ripescato l'idea di Gasparri dei tre saggi che "si prendano la briga di analizzare una per una le candidature, con i doverosi distinguo tra chi ha compiuto atti poco nobili e chi ha invece fatto cose normalissime e si e' mantenuto in un alveo piu' che nobile ( una fissa sto nobile ndr) . Chissà se Angelino Alfano è contento. In fondo   nei giorni scorsi era circolata la voce del commissariamento del Pdl Lazio con tal Marinello molto legato al segretario del Pdl.

Fu allora Gianni Alemanno sentenziò: «Dopo tutto quello che è successo in Sicilia, ci mettiamo a prendere lezioni proprio da loro?». Meglio fare tutto fra di noi, ma non l'ha detto.     

Giuliano Longo