Centrosinistra, Riccardi si sfila: «Sono lusingato, ma non posso»

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Il ministro Riccardo sgombra il campo dai dubbi su una sua possibile candidatura, ringrazia e dice no alla candidatura al Campidoglio, spiegando così le sue ragioni: «Nel novembre scorso ho accettato con passione e senso del dovere l'incarico di ministro per la Cooperazione Internazionale e l'Integrazione del governo presieduto da Mario Monti. In un momento di straordinaria difficoltà per la vita economica nazionale, forze di diverso orientamento hanno deciso con grande responsabilità di aderire alla proposta del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano di dare vita a un esecutivo tecnico guidato con competenza ed equilibrio dal presidente Monti. Accettare ipotesi di candidature che interrompano il mio mandato ministeriale sarebbe tra l'altro in contraddizione con quell'impegno nazionale e super partes al quale sono stato chiamato dal presidente della Repubblica e dal presidente del Consiglio e che è stato confermato da una larga maggioranza parlamentare».

«Ringrazio chi, in questi ultimi giorni, mi ha proposto la candidatura a sindaco di Roma. E' un'offerta che mi lusinga, ma che per i motivi appena esposti non ritengo di poter accogliere. Posso però assicurare che – a livello culturale e sociale – non farò mai venir meno il costante impegno per la mia città, che amo tutto il cuore».

Ora anche nel Pd c’è chi vorrebbe considerare la possibilità delle primarie, momento di confronto al quale non vuole rinunciare Sinistra e Libertà, che con Massimiliano Smeriglio ha rilanciato: «Prendiamo atto della decisione del Ministro Riccardi, meditata, seria e ferma, e ne apprezziamo sia lo stile che le motivazioni. Ora è necessario che la coalizione di centrosinistra si impegni con tutte le sue energie per promuovere un pieno percorso che porti ad indicare ed a sottoporre alle primarie, e quindi alla scelta dei cittadini, candidati che siano credibili ed in grado di rappresentare quel riscatto che la nostra città attende. Pd, Sel ed Idv devono lavorare in sinergia per mettere a punto un chiaro programma di governo e coinvolgere tutte le forze sociali ed associative impegnate per la rinascita di Roma».