«Aiutiamo chi vive ai margini senza identità»

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«Non facciamo miracoli, ma ci proviamo». Così si presenta Vincenzo Fiermonte, presidente di Camminare Insieme Onlus descrivendo il lavoro della sua associazione nata all’interno della parrocchia Santa Maria Regina Mundi a Torre Spaccata.

«Da diciotto anni – afferma – diamo ascolto e forniamo sostegno a persone che vivono situazioni al limite della sopravvivenza. A gente che vive ai margini e che spesso non ha un’identità. Da noi arriva di tutto, dalle donne vittime di violenze, alle famiglie rimaste senza casa fino ai tanti, tantissimi immigrati alla ricerca di un sostegno economico e di una speranza per affrontare la nostra burocrazia. Qui lavoriamo più delle poste – continua Fiermonte, un sessantenne barba bianca e tutta grinta – ci scaricano ogni giorno la corrispondenza di 11.000 immigrati, abbiamo fornito la residenza anagrafica per ottenere la carta d’identità». «Il nostro obiettivo è sempre stato quello di sostenere quanti non si possono permettere l'accesso ai servizi sociali, sanitari, psicologici e legali».

Soli e poveri, senzatetto in aumento a Roma
 

Una squadra speciale quella di "Camminare insieme" composta da venti giovani volontari tra tirocinanti, avvocati e psicologi con il sostegno del parroco Padre Lucio Zappatore, che ogni giorno va a colmare le mancanze strutturali della nostra città, che non riesce a assorbire in maniera virtuosa i tanti immigrati che arrivano nella Capitale. Il quartiere in cui è nata l'associazione è incastonato tra l’VIII e il X Municipio e in queste zone della città i problemi si moltiplicano per mancanza di veri poli di aggregazione e di un’identità forte di comunità. I giovani, le famiglie e gli anziani pagano un conto salato.

Ci racconta, poi con un po’ di rassegnazione: «Riceviamo ogni giorno, soprattutto da persone anziane, chiamate per segnalazioni di furti, incendi e aggressioni». «Le iniziative promosse dall’associazione sono tante – ci racconta il presidente – oltre alla quotidiana distribuzione di pasti caldi, abbiamo organizzato corsi d’italiano per gli immigrati e rom ottenendo addirittura il riconoscimento dell’Università di Pisa: in questa maniera siamo riusciti a ottenere per loro il permesso di soggiorno e la cittadinanza italiana. Ma nella nostra zona il problema delle famiglie immigrate, oltre alla povertà, è anche quello psicologico.

Per questo abbiamo organizzato gratuitamente un vero e proprio consultorio che si occupa di psicoterapia individuale, famigliare e di coppia. Ma anche abbiamo investito molto anche sui giovani anche con una campagna di sensibilizzazione contro il fenomeno del bullismo». «“Camminare Insieme” è una grande casa dove accogliamo tutti, ma – e Fiermonte lo dice con amarezza – riscontriamo grosse difficoltà a relazionarci con gli organismi del territorio. Noi continueremo a fare il nostro lavoro da volontari, ma ci auguriamo che il Municipio e Roma Capitale si accorgano di una realtà sommersa di uomini, donne e bambini che senza il nostro aiuto non avrebbero il diritto ad essere assistiti come cittadini».

Giuseppe Pallotta