Elezioni, per l’avvocato Pellegrino «l’unica data corretta è entro i 90 giorni dallo scioglimento»

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In attesa che la politica possa trovare un accordo sulla data del voto alle prossime regionali, tutto sembra concentrarsi sugli aspetti giuridico-regolamentari. Questioni che già hanno caratterizzato dall'inizio di questa consiliatura regionale, con la celeberrima vicenda del "panino di Milioni" ovvero la mancata presentazione della lista romana del Pdl per l'incontinenza alimentare dell'incaricato (Milioni appunto) assente al momento della presentazione delle liste.

L'avvocato Gianluigi Pellegrino, ricordava ieri che in quella "battaglia" di ricorsi al tribunale amministrativo contro il Pdl di Roma lui uscì vincente. Oggi lo stesso legale è pronto a ricorrere di nuovo al Tar del Lazio, perchè «con le nuove norme del processo amministrativo – ha detto – si può imporre un provvedimento dovuto. Si può fare un ricorso contro l'inerzia nell'adozione di un atto vincolato. La data delle elezioni unica e corretta è quella dei novanta giorni dallo scioglimento del consiglio regionale – ha sottolienato Pellegrino».

Quindi, secondo il legale Renata Polverini ha l'obbligo costituzionale di indire le elezioni entro novanta giorni altrimenti potrebbe incorrere in violazioni di legge contro cui si possono attivare sia sanzioni penali sia amministrative da parte della Corte dei Conti. Il governatore del Lazio ha tempo fino a fine mese per fissare le elezioni. In base a questa interpretazione, infatti, la Presidente avrebbe tempo fino al 31 ottobre per fissare le elezioni nel Lazio per rispettare il termine dei 45 giorni previsto per lo svolgimento della campagna elettorale e per la presentazione delle liste elettorali che devono essere depositate circa trenta giorni prima la data prevista per andare alle urne.

Da notare che ieri il presidente Formigoni annunciava la possibilità di elzioni in Lombardia entro 45/ 90 giorni, ma si sa, al nord vanno tutti di fretta.

gl