Aumentano i poveri: a Roma record dell’accoglienza

0
30

Il rapporto Caritas sulla povertà in Italia traccia una quadro della povertà in Italia al tempo della crisi economica. In occasione della giornata della lotta alla povertà è stato infatti presentato ieri a Roma il dossier "I ripartenti. Povertà croniche e inedite. Percorsi di risalita nella stagione della crisi".

In base agli ultimi dati relativi ai primi 6 mesi del 2012 si confermano alcune linee di tendenza: aumentano ancora gli italiani (+ 15,2%); stabili i disoccupati (59,5%); aumentano i problemi di povertà economica (+10,1%); diminuisce del 10,7% la presenza di persone senza dimora o con gravi problemi abitativi; aumentano gli interventi di erogazione di beni materiali (+44,5%).
 

Soli e poveri, senzatetto in aumento a Roma
 

I dati raccolti nel rapporto – spiega don Francesco Soddu, direttore di Caritas Italiana – attraverso un campione di 191 Centri di ascolto in 28 Diocesi, fotografano i profili delle persone che nel 2011 si sono rivolte alla Caritas, aiutandoci a capire come la crisi stia fortemente incidendo sulle vecchie povertà, facendone nel contempo emergere di nuove. E i dati del primo semestre 2012, riferiti agli stessi Centri, indicano purtroppo un ulteriore aggravamento della situazione. In particolare il Lazio è la regione con il maggior numero di realtà che operano a favore della lotta alla povertà (571 pari all'11,4%) e il maggior numero di centri di erogazione di beni primari per le famiglie in difficoltà (cibo, vestiario, igiene personale), così come per le mense che nel Lazio sono presenti per il 10,5% del totale naizonale, prima regione in Italia. Per i servizi antiusurail Lazio è la quarta regione in Italia dopo Veneto, Toscana e Puglia con l'8,9% dei servizi presenti nel Paese.
 

Caritas, contro gli sprechi c’è la giornata del pane
 

A commentare il rapporto Caritas anche il presidente della Provincia Nicola Zingaretti: «I dati divulgati dalla Caritas oggi rappresentano la fotografia di un Paese sull’orlo del collasso. A Roma questi servizi raggiungono cifre record, un dato che non può limitarsi a costituire un allarme per le istituzioni che non devono voltarsi dall'altra parte. Per questo è necessario mettere in campo politiche sociali più corpose per promuovere l’inclusione sociale e aprire un nuovo fronte per la lotta al disagio, all’emarginazione e alla povertà».

F.U.