Regione, tutti pazzi per le auto blu

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Povera patria” cantava Battiato, denunciando la mancanza di senso del pudore dei politici. E di questi tempi sembra che la Regione Lazio ce la stia mettendo tutta per dargli ragione.

Appena ieri l'ex governatrice della Regione Lazio Renata Polverini era stata costretta a chiedere la rinuncia alla scorta dopo essere stata beccata a percorrere contromano via del Corso col mezzo di servizio per andare da Boccanera, un prestigioso negozio di scarpe, in orario di chiusura.

Oggi invece è il turno del presidente del Consiglio regionale, Mario Abbruzzese che, come ha reso noto il Messaggero, pare abbia collezionato con la sua auto blu la bellezza di 50 multe sulla tratta A1 Roma-Cassino. A quanto pare, i suoi autisti correvano ben oltre il limite di 130 km/h, del tutto incuranti degli autovelox piazzati lungo l’autostrada.

La presidenza del Consiglio regionale ha fatto partire i ricorsi innanzi al prefetto di Frosinone, specificando che il veicolo multato «era assegnato a compiti istituzionali» e che «il conducente ha la qualifica di agente di P.s.». Ma la Prefettura di Frosinone ha deciso di chiedere chiarimenti sanzione per sanzione. E ha respinto quasi tutti i ricorsi. La presidenza del Consiglio regionale non si è data per vinta e si è rivolta al giudice di pace competente. Ma anche qui ha avuto torto.

Per effetto della bocciatura del prefetto gli importi delle multe, inizialmente tra i 341 e i 777 euro, sono raddoppiati. Ma laddove la Regione non abbia comunicato il nominativo degli autisti per la decurtazione dei punti, si è esposta anche al pagamento di una ulteriore sanzione che parte da 260 euro. Secondo i calcoli del Messaggero, non sarebbe quindi azzardato ipotizzare che ciascuna di queste multe possa costare all’incirca mille euro. Cifra da moltiplicare per cinquanta multe. E, neanche a dirlo, a carico dei contribuenti.