La Melandri simbolo di quella politica che non sa “lasciare”

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L’ex ministra Giovanna Melandri è stata nominata Presidente della Fondazione Maxxi dal ministro Ornaghi. Fino a qui la notizia che peraltro è già stata oggetto di diversi commenti e parecchie critiche nei giorni scorsi. La prima riflessione “spontanea”, riguarda la caccia al posto per i tanti parlamentari che non saranno più ricandidati. La Melandri entrata la prima volta in parlamento nelle file di Alleanza Democratica, occupa ininterrottamente lo scranno di Montecitorio dal 1994.

Se il ministro Ornaghi ha deciso dopo aver vagliato altre candidature sarebbe interessante conoscere chi erano gli altri concorrenti. In un momento di disaffezione per la politica, lascia perplessi vedere un quasi ex parlamentare di lungo corso, nominato ad una carica che necessità di forti capacità tecniche e gestionali. Certo non tutti i mali vengono per nuocere ed almeno ci sarà un nome in meno tra i possibili candidati a sindaco di Roma e quello della ex ministra, infatti, circolava da tempo. «Lavorerò con passione e dedizione per l’affermazione nazionale e internazionale del Maxxi», sono state le prime parole della Melandri.

Quasi in tempo reale le congratulazioni di Legambiente, associazione nella quale Giovanna ha a lungo militato ricoprendo importanti incarichi. «Giovanna Melandri con la sua lunga esperienza nel campo delle attività culturali, la sua determinazione e la sua sensibilità ambientale è senza dubbio la persona giusta per svolgere l'incarico che le viene affidato» affermava Cogliati Dezza, e soddisfazione è stata espressa anche dall’ordine degli architetti.

Per le critiche dal centrodestra, Francesco Giro ricorda la lunga carriera parlamentare della Melandri: «E’ a fine mandato, il partito non l'avrebbe più ricandidata in Parlamento, avrei preferito un manager e professionista serio». Misurata la critica di Giulia Rodano responsabile cultura dell’IDV: «Stimo Giovanna Melandri, e proprio per questo spero che comprenda che la sua nomina è un errore politico. Nella sua esperienza politica e parlamentare Giovanna Melandri ha infatti acquisito sicuramente competenze in materia di politica culturale. Ma l'errore del Ministro sta nell’opacità del metodo scelto». La Rodano si chiede «quale sia il progetto del Mibac sul museo e dunque in quale chiave si inserisca la scelta della nuova Presidente. Quale idea, quale progetto la nuova presidente abbia presentato per la fondazione, sulla base di quali criteri, di quale procedura si sia proceduto alla scelta. Il Mibac ha chiesto pubblicamente di presentare candidature e progetti?»

barney