Metro B, il prolungamento fantasma

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E’ passato ormai più di un anno dall’approvazione della contestata delibera dell’Amministrazione Alemanno con cui veniva stabilito il prolungamento della metro B da Rebibbia a Casal Monastero. Finora, però, non è accaduto nulla e il progetto sembra finito su un binario morto.

L'intervento prevede un tratto di linea sotterraneo lungo 3,8 km e comprende due stazioni (San Basilio e Torraccia/Casal Monastero), un nodo di interscambio a ridosso del Grande raccordo anulare a Casal Monastero, un deposito secondario, che dovrebbe andare a servire il sistema della linea B e due parcheggi per 2500 posti. I fondi per il progetto contemplano una quota pubblica, che dovrebbe già essere impegnata, pari a circa 167 milioni di euro, di cui il 59% a carico della Regione Lazio, il 34% proviene dalla legge per Roma Capitale e il 7% a carico del Campidoglio.
 

Perchè la metro B è inefficiente

 

Oltre a ciò, verrà versato al concessionario dei lavori per 12 anni un canone annuo pari a 133 milioni di euro. Tuttavia, l’opera verrà finanziata anche con l’intervento di privati attraverso operazioni di valorizzazione immobiliare. Il concessionario, infatti, acquisirà per circa 189 milioni di euro aree libere a Tiburtino, Monti Tiburtini, S. Maria del Soccorso, Rebibbia, Torraccia e Torraccia/Casal Monastero messe a disposizione dall'Amministrazione capitolina per la costruzione di immobili di tipo commerciale, direzionale e residenziale.

Oltre a tutto ciò dovranno essere ricavati altri 67 milioni di euro dall'Amministrazione comunale grazie alla vendita di un’ulteriore area a Pietralata e il concessionario si impegnerà all’acquisto di quest’area in caso di mancata vendita. Le valorizzazioni immobiliari sulle aree previste saranno attuate a seguito dell'adozione di varianti urbanistiche, così come prescritto dal Piano Regolatore Generale.

Peccato, però, che già la conferenza dei servizi aperta lo scorso luglio avrebbe fatto emergere numerose difficoltà, che rischiano di bloccare la realizzazione dell’infrastruttura. In particolare, queste aree da valorizzare non sarebbero così libere: alcuni terreni sembrerebbero occupati e non disponibili, come denunciato sin dall’inizio dalle opposizioni consiliari, mentre su altre aree dovrebbero sussistere rigidi vincoli paesaggistici. Di conseguenza tutto il progetto di valorizzazione immobiliare finisce per essere compromesso e verrebbero meno anche le risorse private per la realizzazione del prolungamento della metro B fino a Casal Monastero.

Per fare chiarezza su questa vicenda, nei prossimi giorni sarà convocata la Commissione Trasparenza con l’obiettivo di acquisire informazioni dagli uffici di Roma Capitale sulla reale situazione di quest’opera: un’infrastruttura strategica per migliorare la mobilità di un intero quadrante della città. Anche in questo caso l’approssimazione dell’Amministrazione Alemanno, dunque, rischia di bloccare un’opera importante per il sistema della mobilità capitolina con pesanti ricadute per migliaia di cittadini.

Massimiliano Valeriani 

Consigliere Pd Roma Capitale