Intervista a Fabio Sabbatani Schiuma

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Dopo 11 anni di presenze e quasi cinque di esilio, Fabio Sabbatani Schiuma rientra in aula Giulio Cesare per il Gruppo de la Destra al posto di Storace che lascia e guarda altrove.

Allora consigliere Schiuma, finalmente a casa.
«Sì, anche se in zona Cesarini e dopo 11 anni da quando sono stato vice presidente dell'assemblea in rappresentanza della opposizione a Veltroni e Rutelli».

Sì, ma oggi anche La Destra di Storace è all’opposizione
«Certo e la mia non sarà affatto più tenera di quella che feci a Rutelli e Veltroni, anzi».

Beh, ma c’è una bella differenza fra questi ed Alemanno.
«Non ci sono sconti da fare. Alemanno ha deluso ed i risultati sono sotto gli occhi di tutti. Ragione di più per una opposizione dura, efficace e soprattutto vera senza compromessi. E la farò sull'emergenza abitativa, la casa, sulla sicurezza, sul traffico, sui diritti dei disabili e su tutto quello che questa amministrazione non ha voluto o saputo fare».

Ma lei con Jorio e altri è promotore anche di “Energia plurale”, il movimento anti partiti che si apprestava a lanciare una sua lista per le elezioni comunali…
«Certo, vorrà dire che da oggi “Energia plurale” avrà anche un suo consigliere in aula Giulio Cesare. Un bell'osservatorio non crede? Anzi mi consenta di ringraziare il consigliere de La Destra Fioretti e tutti gli amici che mi sono stati vicini in questi anni in cui ho continuato a fare politica, magari un pò nell'oblio per i molti che un tempo mi erano vicini».

Storace candidato alla presidenza della Regione Lazio?
«Francesco ha tutti i numeri per proporsi. Ha la personalità e soprattutto l'esperienza amministrativa dei suoi cinque anni di governo. Ben venga, nell'interesse dei cittadini».

Giuliano Longo 

 

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