Bilancio, approvata manovra da 10 miliardi: Santori (Pdl) si astiene

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Con 34 voti favorevoli, 20 contrari e 1 astenuto, il consigliere Pdl, Fabrizio Santori, alle 5.40 di questa mattina l'assemblea capitolina ha approvato il bilancio previsionale 2012 di Roma Capitale.

La manovra ammonta a un totale complessivo di 10.252.360.680 euro, di cui 5.241.980.000 in parte corrente e 5.010.380.680 per il piano investimenti.

Viene così scongiurato il rischio commissariamento che si sarebbe concretizzato nel caso in cui non si fosse approvato il bilancio entro il 25 novembre, termine ultimo deciso dal prefetto di Roma, Giuseppe Pecoraro.

Per Umberto Marroni, capogruppo Pd di Roma Capitale, "Il centrodestra ha approvato, con la solita arroganza sugli emendamenti, l'ennesimo atto contro Roma. Dopo aver licenziato il bilancio con ben undici mesi di ritardo, con tanto di diffida del Prefetto che ha palesato il fallimento del primo cittadino al governo della capitale, la Giunta Alemanno presenta alla città una manovra non in grado di rispondere alla crisi e alle esigenze di sostegno per le famiglie e di sviluppo per le imprese romane. La battaglia di queste ore del PD e delle opposizioni a difesa del sociale e del decentramento ha permesso di migliorare parzialmente il bilancio 2012 scongiurando il taglio di 3 milioni di euro precedentemente previsto sui municipi, stanziando più risorse sul sociale e sul buono casa, fondi che riteniamo però insufficienti per fare fronte a quella che si registra nella capitale come una vera e propria emergenza sociale.

Positiva inoltre l'istituzione della commissione bipartisan da noi richiesta da settimane per procedere al riordino delle aziende capitoline imposto dal decreto del Governo Monti sulla spending review. Dispiace appurare invece il disinteresse della destra nei confronti delle famiglie visto che risultano del tutto insoddisfacienti le risorse stanziate per il diritto allo studio. Con l'ultimo bilancio, il cui ritardo nell'approvazione con relativa diffida del Prefetto ha esposto Roma all'ennesima figuraccia e ha segnato un record negativo per la capitale, può dirsi chiusa la fallimentare parentesi Alemanno".

Soddisfatto invece il vice capogruppo Pdl di Roma Capitale, Giordano Tredicine che ha parlato di una “manovra attenta ai cittadini più deboli, alle famiglie, che ricorre allo strumento del quoziente familiare, che risponde alle necessità dei tessuti produttivi, senza tagliare i servizi sociali e senza abbandonare i territori. Un’operazione delicata, resa ancor più difficile dalle scelte del governo, dal patto di stabilità e dal rosso ereditato nei bilanci capitolini. Ancora una volta, diamo una risposta forte e puntuale, con buona pace di chi ha scelto la polemica ad ogni costo dimenticandosi di lavorare per la città».