Nasce la banca dati regionale per le adozioni

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E' stata presentata venerdì mattina presso la sala Convegni del Tribunale la Banca dati regionale per le adozioni nazionali e internazionali “AdottAMI”. Un’iniziativa adottata dalla Regione Lazio a seguito della firma del Protocollo sulle adozioni firmato con il Tribunale, i Gruppi integrati per le adozioni, gli enti autorizzati e le Asl.

AdottAMI” è una banca dati che contiene oltre 2mila fascicoli delle coppie che nel Lazio hanno avanzato la richiesta di adozione. Grazie al lavoro congiunto del Tribunale e dei 21 Gil Adozioni regionali, permette di effettuare in un tempo di soli tre secondi un matching tra caratteristiche delle coppie e bisogni del bambino dichiarato adottabile, abbinando quelle che hanno maggiori elementi in comune con quest’ultimo. Un’operazione che consente al Tribunale di individuare in un secondo momento, tra un numero ristretto di schede informatiche sintetiche e non tra decine e decine di faldoni cartacei, la coppia più idonea all’adozione in questione.

All’inaugurazione erano presenti l’assessore alle Politiche sociali e Famiglia della Regione Lazio, Aldo Forte, e il presidente del Tribunale per i minorenni di Roma, Melita Cavallo. «Con un investimento limitato – ha spiegato Forte – rendiamo le procedure enormemente più veloci, superando quello che dalle famiglie viene considerato uno dei maggiori ostacoli all’adozione, ovvero le lungaggini burocratiche». «Con “AdottAMI” – ha aggiunto la presidente del Tribunale Cavallo – non riduciamo solo i tempi, ma assicuriamo che le caratteristiche delle coppie siano perfettamente aderenti ai bisogni dei bambini, eliminando la discrezionalità. E, soprattutto, eliminiamo la frammentarietà delle informazioni e raggiungiamo la massima trasparenza che, oltre a salvaguardare l’interesse superiore del bambino, afferma sia il principio di legalità che la pari dignità di tutte le coppie adottive».

A conclusione sono intervenute le due portavoce dei 21 Gil Adozioni del Lazio, la psicologa Anna Zaralli che ha sottolineato come con “AdottAMi” «potremo per la prima volta anche effettuare in tempo reale analisi e comparazioni, così da meglio indirizzare le politiche future sulla materia» e l’assistente sociale Simonetta Cavalli che ha dichiarato «finalmente sentiamo di avere uno spazio nel sistema sociale regionale, dopo diversi anni viene riconosciuto il lavoro che svolgiamo sul territorio, realizzando così una piena integrazione tra enti e istituzioni coinvolte nelle adozioni».

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