Punti Verdi, sotto silenzio il grave danno erariale

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Cos’e pazz” direbbero a Napoli. Si è fatto tanto can can per uno straccio di bilancio di previsione per il 2012 approvato con oltre 10 mesi di ritardo. Si è trattato sino all’ultimo sangue con l’opposizione per qualche milione di euro in più ai municipi e per le spese del sociale, ma intanto si continua a ballare sul baratro finanziario che potrebbero creare i famosi Punti verdi Qualità (PVQ) sui quali Cinque Giorni ha speso colonne di piombo meritandosi anche lettere intimidatorie.

E’ pur vero che i due imprenditori e i funzionari del Comune a suo tempo arrestati per la vicenda del PVQ di Spinaceto, oggi ai domiciliari o liberi, sono stati rinviati a giudizio. Così come è noto che la Procura di Roma, impegnata ancora in complesse indagini, ha già segnalato l’estate scorsa i contorni di tutta la vicenda alla Corte dei Conti per il concreto rischio di danno erariale. Ma rimane nel più fitto mistero l’esito dei lavori della Commissione di scopo nominata dall’assessorato all’ambiente e coordinata da un avvocato, che doveva quanto meno tracciare i contorni di una vicenda che mette a rischio un mucchio di soldi pubblici. Sì, proprio quelle ormai centinaia di milioni che erogati da Credito Cooperativo e dal Credito Sportivo ai concessionari man mano che i lavori dei PVQ procedevano, erano garantiti con fideiussione dal Campidoglio al 90%.

Sappiamo che il Comune ha tentato di rimbalzare la patata bollente a Risorse per Roma che l’ha prontamente rilanciata al mittente, ma sappiamo anche che il Comune ha già cominciato a metter mano al portafoglio per pagare alle banche le rate di mutuo che qualcuno da tempo non pagava più. Il 25 luglio di quest’anno infatti viene pubblicata una delibera di giunta che approva l’iter procedurale per la gestione temporanea dei Punti Verde Qualità Tiburtino Sud Polisportiva Perconti S.r.l., Prati Verdi della Bufalotta Maximo Soc. Coop. Sportiva Dilettantistica, da affidare a Risorse per Roma.

Nella stessa delibera si decide la revoca della concessione (meglio tardi che mai) ai soggetti morosi e si conferma che la fideiussione del Campidoglio è stata onorata. Scorrendo la delibera si comprendono le dimensioni del danno. Infatti nel testo si precisa che Roma Capitale “in qualità di garante, ha versato: a) complessivi Euro 9.492.331,23 per il rimborso totale di n. 3 mutui contratti da Maximo Soc. Coop. Sportiva Dilettantistica con ICS e BCCR; b) complessivi Euro 1.944.731,58 per escussione di garanzie rilasciate a fronte di n. 4mutui contratti da Polisportiva Perconti S.r.l con l’Istituto per il Credito sportivo e Banco di Credito Cooperativo di Roma”, una briscola di quasi 12 milioni. La delibera si conclude annunciando che i mutui contratti da Maximo Soc. Coop. Sportiva Dilettantistica con ICS e BCCR e garantiti da Roma Capitale sono estinti (amen).

E' pur vero che il Comune dovrebbe essersi succhiato, come a suo tempo lamentarono molti concessionari, qualche milione dal loro fondo di garanzia collettivo, ma il danno resta comunque enorme. Tanto più che non esiste ancora un quadro preciso delle varie inadempienze che potrebbero portare il comune a sborsare decine di milioni. Intanto su tutta la vicenda è calata la cortina del silenzio come se l’eventuale, enorme danno erariale, fosse ormai la classica gatta che pelerà la futura amministrazione. Ma se le cose stanno così qualcuno dovrà pur farsi vivo oggi e non a maggio del 2013, per spiegare ai contribuenti come stanno veramente le cose.

Giuliano Longo
 

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