Risorse, arrivano le interrogazioni

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Sta assumendo sviluppi istituzionali nell’assemblea capitolina la nostra inchiesta sui numeri circa i dipendenti, l’attuale organico e le assunzioni della municipalizzata romana “Risorse Per Roma”, impegnata come da statuto nella gestione del patrimonio immobiliare del Comune e specializzata in consulenze, servizi e studi. Così dopo i nostri articoli alcuni consiglieri comunali di ispirazioni diverse si sono mossi e stanno cercando di approfondire la questione da noi sollevata.

«Ho presentato un’interrogazione urgente in Consiglio comunale per avere delucidazioni riguardo alle notizie comparse su un quotidiano locale – ha detto il consigliere comunale del Pd, Paolo Masini – Quanto denunciato in merito al capo del personale Alfredo Tirrò, fedelissimo del senatore Pdl Augello, e delle recenti assunzioni “sospette e imbarazzanti”, in un momento di crisi economica come quello che stiamo vivendo, è l’ennesima losca vicenda che siamo costretti a sopportare nel corso dell’amministrazione Alemanno. Spero dunque che almeno questa volta il sindaco venga in aula a riferire e non scappi come è solito fare. Ma della vicenda si sta interessando anche il neo consigliere comunale Fabio Sabbatani Schiuma.

«Vorrei capire meglio cosa sta accadendo nella gestione del personale di Risorse per Roma, la società che gestisce il patrimonio immobiliare del comune, si occupa di condoni edilizi e assume, nonostante la spending review, con criteri poco chiari. Forse sarebbe il caso di convocarne i vertici nella commissione apposita, da poco istituita in seno al consiglio capitolino, grazie a un emendamento firmato dal sottoscritto, insieme ai colleghi Guidi (PdL) e Ferrari (Pd), che si dovrà occupare proprio del controllo sui tagli voluti dal governo e, appunto, di quella “spending review” nella quale anche il “carrozzone” RpR dovrebbe rientrare». Per il presidente del gruppo 'Il Popolo di Roma – Il Trifoglio', che ricorda di aver «rinunciato, per coerenza, a ogni benefit, quali autovettura di servizio, accesso ai rimborsi lavorativi e altro».

«Leggo – continua Schiuma – dalle pagine del quotidiano "Cinque Giorni", una vicenda dove brillano carriere fulminanti, doppi incarichi prestigiosi e ben remunerati, macchine di servizio e assunzioni tramite società per la selezione, costituite solo qualche mese fa e con scarsi fatturati che rendono poco credibili le motivazioni del loro impiego. Non vorrei – conclude Schiuma – che RpR, con la scusa di stabilizzare gli ex dipendenti di Gemma, dell'Istituto Vigilanza Urbe e di riparare al fallimento della Italeco e molto altro, sia diventando l'ennesimo carrozzone per sistemare consulenti, parenti e ingrassare clientele. Spero di no, ma vorrei appurarlo tramite gli organismi di controllo». Schiuma annuncia quindi che «in merito, come nella vicenda dei numeri verdi 'Pronto Famiglia' e 'Pronto Nonno', presenterò dettagliate interrogazioni urgenti al sindaco Alemanno».
 

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