Roma violenta, tutti i reati in aumento

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Roma sempre più violenta. A bollare la capitale come una città dove il fenomeno della criminalità sta assumendo dimensioni allarmanti è il “Rapporto sullo stato della sicurezza e sull’andamento della criminalità nel Lazio”, presentato ieri dall’assessore regionale alla Sicurezza, Giuseppe Cangemi, e dal presidente dell’Osservatorio per la Sicurezza e la Legalità, Rosario Vitarelli. Il dossier analizza i dati consolidati del 2011 mettendoli a confronto con quelli del quinquennio precedente (2006-2010), e fornisce una fotografia sullo stato della sicurezza e criminalità nei 378 comuni del Lazio. I numeri parlano chiaro: tra il 2010 e il 2011 i reati sono aumentati, passando da 178.496 a 197.659 ma sono diminuiti rispetto al 2006 e 2007. In crescita anche le violenze sessuali: da 2006 al 2011 sono passate da 201 a 273. Stesso discorso per i reati legati agli stupefacenti, saliti da 15.937 a 23.465. Cresce anche il trend dei danneggiamenti che registrano un aumento costante dal 2006 al 2011: da 15.937 a 23.465. Il reato di contraffazione, seppur con flessioni, (nel 2006 il dato si attestava a 655), nell’ultimo anno è schizzato da 141 a 1.088. Impennata anche per lesioni dolose, percosse, minacce e ingiurie, secondo gli esperti conseguenza anche del clima teso dovuto alla crisi socioeconomica. Aumentano anche i furti: oltre 128mila nel 2011 contro i 115mila dell’anno precedente (ma nel 2006-2007 superavano i 160mila). Sale anche il numero delle rapine: oltre 3600 contro contro le 2700- 2800 del biennio precedente, tornando su valori più vicini a quelli del 2006-

2008. Sul fronte omicidi, in tutto il Lazio nel 2011 se ne sono contati 42, cioè dieci in più rispetto al 2010 ma comunque inferiori al 2007, 2008 e 2009. Di questi, 33 si sono registrati a Roma e provincia. Nella capitale, dal 2010 al 2011, si è riscontrato un aumento di quasi il triplo: da 9 a 24, ma comunque inferiori rispetto rispetto al triennio 2006-2009. Dei 33 omicidi commessi a Roma e nei comuni della provincia, 11 sono frutto di conflitti tra gruppi criminali, 9 sono scaturiti da liti in famiglia, 3 per rapina e 10 sono di varia natura. In 13 casi il delitto è stato compiuto con un’arma da fuoco, in 11 con arma da taglio, in 9 con armi improprie o percosse. «Degli oltre 311mila reati commessi nel 2011 nell’interno territorio del Lazio – ha spiegato l’assessore Cangemi – l’82% si è registrato nella provincia di Roma. C’è stato un aumento nella provincia di Latina pari al 8,27%. Complessivamente si è rilevato un aumento del 20% per quanto riguarda le rapine, del 25% sul fronte del traffico e dello spaccio di stupefacenti e un incremento del 10% dei reati contro la persona e furto. Un dato in controtendenza è che a Roma ci sono state solo 5 denunce per usura e ciò la dice lunga su quanto sia preoccupante il fenomeno del sommerso »