Quindici milioni per il cinema: se questa vi sembra “ordinaria amministrazione”

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Renata Polverini si è dimessa a fine settembre e dalla data delle dimissioni ci hanno detto che la giunta sarebbe rimasta in carica per la gestione dell’ordinaria amministrazione. Vien spontaneo chiedersi in che cosa consista e in che limiti operi questa “ordinaria amministrazione” a ridosso delle elezioni.

Così mentre si chiudono ospedali e tanti operatori della sanità non percepiscono lo stipendio, è quasi commovente apprendere che la Giunta ha deciso di stanziare 15 milioni avendo «ritenuto opportuno , individuare tra le diverse tipologie di intervento regionale, per l’esercizio finanziario 2013, il sostegno all’investimento alla produzione di opere cinematografiche ed audiovisive mediante la concessione di aiuti, sottoforma di sovvenzioni ». Così si legge nella delibera di Giunta del 17 ottobre 2012, n. 509, titolata “Interventi regionali in materia di cinema ed audiovisivo (ex art. comma 3 dell'articolo 26 della legge regionale 13 aprile 2012 n. 2 – Interventi regionali per lo sviluppo del cinema e dell'audiovisivo)”.

Dicevamo commovente perché tanta sollecitudine della presidente dimissionaria verrà sicuramente giustificata dal fatto che questi «sono fondi assolutamente necessari per un settore in crisi». Ma qualcuno più scrupoloso e rispettoso delle istituzioni potrebbe pensare che un governo regionale dimissionario non possa arrogarsi il diritto di ritardare “sine die” la data delle elezioni ed in contemporanea decidere frettolosamente a chi assegnare 15 milioni di spicci. C’è poi il dubbio, anzi la certezza che questo, come altri bandi che seguiranno avranno un percorso particolarmente rapido, contrariamente a quanto avveniva prima delle dimissioni di Renata Polverini. Insomma il giochino è noto, altrimenti non si spigherebbero tante resistenze ad un voto che avrebbe potuto tranquillamente svolgersi entro dicembre. Entro il 10 marzo, infatti, è necessario creare la più ampia rete di consenso possibile e per fare questo è necessario pompare quattrini pubblici.

La giunta Polverini ha approvato con grande enfasi la legge sull’audiovisivo nell’aprile del 2012 che rischiava di naufragare nel nulla ed allora in fretta e furia, ecco saltar fuori solo 15 giorni dopo le dimissioni, provvedimenti indispensabili per opere “di interesse regionale; per i ragazzi prime e seconde dirette alla scoperta di nuovi registi; di ricerca e sperimentazione di nuovi linguaggi multimediali e interattivi, inclusi i crossmediali ed i multipiattaforma; – documentaristiche di creazione; – di genere, in particolare a basso costo” . R

itenendo adeguato “attribuire, nella concessione delle sovvenzioni, specifico sostegno alle opere prodotte da imprese nei primi cinque anni dall’inizio dell’attività, nonché da micro e piccole imprese”. Probabilmente i cittadini laziali avrebbero ritenuto più “adeguato” che Renata Polverini indicesse sollecitamente nuove elezioni evitando di spendere ancora soldi pubblici, dopo che, lei ignara (sic) Fiorito & C. ne combinavano di tutti i colori facendo con i finanziamenti pubblici ai gruppi consiliari.

Barney

 

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