Via Castropignano, la strada “privilegiata”

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Ammettere un errore, si sa, non è certo un'abitudine che appartiene alla classe politica. Arrivare però a ignorare il contenuto di una petizione dei cittadini è una "rarità" che desta quanto meno curiosità e disorientamento. E' il caso dell’ampliamento del marciapiede di via Castropignano, in località Case Rosse, denunciato ieri sulle pagine del nostro giornale.

Che non ha mancato di suscitare polemiche e reazioni fuori e dentro il Campidoglio. A innescare la miccia è stato il consigliere provinciale Pd Marco Palumbo. «La citta' e' piena di buche, ai colli di Roma fanno pendant voragini e avvallamenti, mentre sulle strade dove il sindaco ha voluto i sampietrini c'è 'accanimento terapeutico' per necessita' di continua manutenzione – denuncia Palumbo. Ora sappiamo che c'e' una eccezione: il V municipio dove abita Ghera, l'assessore comunale ai Lavori pubblici. Apprendiamo infatti come in quell'area le strade siano state miracolosamente rifatte nonostante ci fossero situazioni di maggiore urgenza in altri municipi (vedi via Carnaro nel IV). Non solo, secondo il quotidiano free press Cinque Giorni – continua – i residenti sarebbero su tutte le furie per rifacimenti stradali in localita' Case Rosse e in particolare a via Castropignano dove la strada ora si restringe pericolosamente e un marciapiede si allarga all'improvviso di quasi un metro per far posto a un chiosco bar. Sono lavori eseguiti dal Comune incomprensibili e penalizzanti per i cittadini. Sarebbe il caso che l'assessore Ghera desse qualche spiegazione».

L’attesa replica è arrivata dal presidente della Commissione Lavori Pubblici di Roma Capitale Giovanni Quarzo, secondo cui «Palumbo ignora, o peggio fa finta di non sapere, che l'intervento in oggetto è stato approvato nel 2003 e rientra nelle opere di riqualificazione delle cosiddette zone O", ovvero il recupero di nuclei abusivi già esistenti nell'ambito del Programma "Case Rosse». Si tratterebbe dunque per il presidente di un progetto approvato negli anni precedenti dalla giunta di centrosinistra. Fatto confermato, a onor del vero, anche dall'assessore ai lavori pubblici del Municipio V, Massimo Caprari. Quarzo però non dice, «o fa finta», per dirla alla sua maniera «di non sapere», che il progetto non prevedeva affatto un restringimento della strada.

«Il fatto che questi lavori siano stati programmati dalle precedenti giunte di centrosinistra conferma la bonta' delle scelte fatte a favore dei cittadini del Municipio V e di Case rosse – spiega l'assessore. In particolare e questo e' bene che i cittadini lo tengano a mente, è ovvio che le modalità della realizzazione dell'opera non e' consona alle normative e favorisce pochi a sfavore di molti. Ghera e Alemanno – continua – devono tenere bene in mente che amministrare deriva dal latino "minestrare" cioe' "servire", servire in parti uguali. E' evidente che in questo caso come in tanti altri questo non si e' verificato».

Sulla stessa linea la consigliera provinciale del Pd Flavia Leuci. «In merito ai lavori di via Castropignano non risulta affatto che il programma di riqualificazione Case Rosse prevedesse il restringimento della strada per far posto ad una attivita' commerciale che ha fatto andare su tutte le furie i comitati dei cittadini – dice. Quarzo potrebbe dunque spiegarci il perche' del restyling ad personam e di lavori carenti in tutta la città».