Campidoglio, spese pazze per il Natale

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Dopo aver discusso per oltre dieci mesi la previsione di bilancio di Roma capitale, il consiglio si appresta ad approvare entro la settimana il cosiddetto assestamento di bilancio.

Adempimento amministrativo poco noto alla maggioranza di noi comuni mortali, ma che in pratica è lo strumento giuridicocontabile destinato ad aggiornare il bilancio di previsione annuale “alle vicende economiche e finanziarie sopravvenute ed alle nuove situazioni verificatesi dopo la sua approvazione”. Questa la definizione forse ostica, ma che almeno dà un’idea ai più dei numeri in discussione in aula Giulio Cesare in questi giorni.

Lungi da noi affrontare una materia così complicata; ma scorrendo le cifre del documento in nostro possesso abbiamo scovato una chicca che riempirà di gioia il popolo romano. Infatti sotto la colonna richieste di assestamento 2012 apprendiamo che sono stati stanziati 500.000 euro per “addobbi natalizi sul verde” e 900.000 euro per attività culturali per le festività natalizie e di capodanno. Insomma un milione e 400mila euro per rendere meno triste il nostro Natale di crisi. Non poca cosa se si pensa ai feroci tagli apportati al bilancio capitolino.

Per questo un milione e mezzo di euro sono tanti. Fanno ricordare il famoso cono gelato rovesciato e luminoso installato in un primo tempo a piazza Venezia e poco dopo frettolosamente esiliato nei pressi del museo Pigorini all’EUR. L’anno scorso le polemiche infuriarono perché l'illuminazione delle vie del centro nella ricorrenza dell'unità d'Italia, con i festoni tricolori parve eccessiva ai cittadini che avevano già impiegato la tredicesima per bollette, scadenze e tasse varie mentre i commercianti pensavano già ai saldi anticipati. Si seppe poi che l’orribile cono e le luminarie natalizie costarono la bellezza di 800.000 euro, dati in «affido diretto» alla «L.R. international» di Laura Rossi. Compresi gli orribili angioletti luminescenti sulla scalinata del Campidoglio. Il comune si giustificò dicendo che a carico del Comune erano soli 200mila euro mentre i restanti 600mila erano degli sponsor: aziende capitoline o partecipate. Sempre soldi nostri.

Per queste feste non sappiamo ancora cosa siano queste illuminazioni natalizie “sul verde”, nè sappiamo quali saranno le iniziative culturali dal 25 a capodanno che costeranno un botto, ma un richiamo alla sobrietà ci sembra quanto meno opportuno. Soprattutto nei confronti di quei consiglieri che sono già intenzionati a evitare tale spreco.

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