Metro, la protesta degli operai: a rischio cantieri e lavoro

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Forte adesione, intorno al 95 per cento ieri allo sciopero dei dipendenti dei cantieri delle metropolitane a Roma. I lavoratori hanno incrociato le braccia per tutto il turno di lavoro, hanno dato vita a presidi di protesta attirando l’attenzione sul’incerto destino di cantieri importanti per l'economia della città, per l'occupazione di oltre 1200 persone e per il protrarsi di disagi che la cittadinanza sta sopportando in attesa della conclusione dei lavori.

Ieri i sindacati hanno voluto denunciare la mancanza di «certezza sulla realizzazione della tratta T3 tra San Giovanni e Colosseo della metro C e sul prolungamento della linea B da Rebibbia a Casal Monastero».

Lo stop ai cantieri comporterebbe anche un duro colpo al già difficile funzionamento dei servizi di trasporto pubblico della capitale. «I cittadini rischiano di vederle trasformate in inutili cattedrali nel deserto” – spiegano i sindacati Feneal Uil, Filca Cisl, Fillea Cgil – Registriamo a mezzo stampa attestati di solidarietà e dichiarazioni d’intenti da parte della politica cittadina. A questi signori vorremmo ricordare che la politica è chiamata a dare risposte su queste fondamentali infrastrutture. Non permetteremo strumentalizzazioni sulla nostra protesta. Pretendiamo invece il rispetto degli accordi di salvaguardia occupazionale e garanzie sui finanziamenti per il completamento delle opere».

Ieri i lavoratori si sono riuniti in piazza san Giovanni e di lì con un corteo si sono diretti, con bandiere e fischietti, verso via Tuscolana, dove davanti alla sede della società Roma metropolitane hanno chiesto chiarimenti, senza risparmiare cori di insulti rivolti al sindaco Alemanno. Intanto arriva ai cittadini il sostegno della politica, e a intervenire è il candidato a sindaco del Pd Umberto Marroni: «La capitale d’Italia non può in alcun modo permettersi il blocco dei cantieri delle metropolitane, tale blocco arrecherebbe un pesante danno alla futura rete infrastrutturale della mobilità urbana e colpirebbe pesantemente i livelli occupazionali. La vicenda delle metropolitane è stata gestita dalla Giunta Alemanno in modo inadeguato, confusionario ed irresponsabile, con rallentamenti e modifiche in corsa. Facciamo appello al Governo affinchè garantisca con finanziamenti adeguati la realizzazione di queste opere strategiche».