Giallo sulle luminarie: fondi cancellati, anzi no

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Probabilmente quello da approvare entro oggi in Aula Giulio Cesare viene definito bilancio di assestamento perché come una falda friabile si assesta e riassesta di giorno in giorno a secondo delle condizioni climatiche.

Ieri a Roma pioveva a dirotto, così quei 500mila euro stanziati per addobbi natalizi sul verde, che si può intendere su li rami degli alberi di villa Borghese o villa Ada, e gli altri 900mila previsti per attività culturali per Natale e Capodanno, sono improvvisamente scomparsi dal documento di bilancio.

Non osiamo credere che qualcuno abbia letto il nostro articolo di ieri e sia messo una mano sulla coscienza ritenendo di non dover sprecare tutti questi quattrini in un momento dove l’indigenza brulica per tutta Roma. Questi che ci governano sono tosti e difficilmente rinunciano a far muovere la scarsa liquidità che rimane al Comune di Roma, tanto più che suoni, luci e spettacoli generalmente si pagano sull’unghia. Così siamo andati a spulciare fra le carte che circolano in questi giorni e abbiamo trovato la seguente modifica alla originaria stesura del bilancio di assestamento da parte della prima commissione consiliare: “prevedere la seguenti maggiori entrate aventi destinazione vincolata e contestualmente prevedere i relativi stanziamenti sulla spesa per un importo pari a euro 626.500 per l’annualità 2012”.

Caspita, ci siamo detti, qui ci sono maggiori entrate che verranno sicuramente destinate ad attività più nobili che appendere le luci agli alberi e pagare i cantanti. Errore, perché nella tabella allegata all’emendamento si scopre che quei 626mila e rotti di maggiori entrate sono il contributo della Camera di Commercio per la realizzazione, guarda caso, delle iniziative “Roma città natale e concerto di Capodanno 2013”. Insomma quello che non esce dai fondi del gabinetto del sindaco rientra con gli sponsor che probabilmente cacceranno altri soldi per santificare le feste in allegria. Si dà il caso che ogni anno gli sponsor siano sempre gli stessi: Acea, Camera di Commercio e qualche altra municipalizzata.

Non ci risulta che le iniziative ludiche del sindaco Gianni Alemanno siano mai state sponsorizzate dalla Mercedes Benz o dalle Generali anche perché le multinazionali preferiscono far vedere che sono buone, tanto buone da investire i loro soldi per l’immagine in iniziative di solidarietà. Qui da noi invece pare che gli sponsor siano invece solidali solo con Alemanno.

gl

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