Idi, Palazzo Chigi sblocca 5 milioni per i lavoratori

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Il Commissario straordinario della sanità nel Lazio, Enrico Bondi, ha annunciato oggi l’avvio della procedura di liquidazione a favore dei 1800 lavoratori dell’Istituto Dermopatico dell’Immacolata – IDI San Carlo.

Dopo l’incontro del 4 dicembre tra il Commissario e le sigle sindacali Cgil, Cisl, Uil e Ugl, il Tribunale fallimentare si è pronunciato a favore della liquidazione delle fatture relative al corrente maturato dal 24 ottobre, per un importo di circa 5 milioni di euro.

Soddisfazione è stata espressa dal presidente della Provincia di Roma, Nicola Zingaretti: “Lo sblocco dei fondi per il pagamento degli stipendi dell’Idi è senza dubbio una buona notizia e rappresenta la prima importante vittoria dei lavoratori e della loro mobilitazione. L’Idi è un polo di eccellenza del nostro territorio che va tutelato ed è per questo che continueremo a vigilare affinché l’ospedale garantisca i servizi ai pazienti e nel contempo vengano salvaguardati i diritti dei lavoratori.

Nel futuro la sanità del Lazio dovrà cambiare nel segno dell’innovazione, eliminando sprechi, superstipendi e quelle inaccettabili sacche di privilegio che stanno ledendo il diritto alla sanità di migliaia di cittadini della nostra Regione. Quando sarò eletto presidente scandali vergognosi come quello dell’Idi non potranno più avvenire”.

Anche Ignazio Marino, senatore Pd e presidente della Commissione d'inchiesta sul Servizio Sanitario Nazionale, ha espresso soddisfazione: "Finalmente i lavoratori dell'Idi-San Carlo-Villa Paola hanno un parziale risarcimento per i tanti mesi di incertezza che hanno vissuto. Si tratta di un primo risultato della Commissione d'inchiesta che presiedo, che si sta occupando da qualche tempo della drammatica situazione dell'istituto di ricovero e cura a carattere scientifico. Il commissario ad acta Enrico Bondi ha fatto quanto aveva promesso la settimana scorsa.

La Commissione d'inchiesta continuerà il proprio lavoro di approfondimento sull'Idi poiché è importante arrivare a un pagamento di tutti i creditori strategici e salvaguardare il principio di continuità' di cura di tutti i pazienti, che arrivano anche da fuori regione per avvalersi dell'assistenza qualificata che l'istituto garantisce".