La “conversione” di Gianni Alemanno

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L'incontro tanto atteso tra Alemanno e Berlusconi per un posto in Parlamento ha lasciato il sindaco di Roma a bocca asciutta. Naufraga così la sua speranza di salvarsi non tanto dalla eventuale sconfitta a Roma, ma di ottenere quello spazio politico che oggi Berlusconi gli nega.

E allora che fa il sindaco? Vira al centro come aveva già tentato di fare qualche mese fa con l'Udc e si schiera con tutti coloro che il Cavaliere vuol trombare escludendoli dalle liste del Pdl alle prossime elezioni. E così Alemanno il nero aderisce all'iniziativa degli ex Pdl improvvisamente innamorati di Monti e della sua agenda.

Se la notizia fosse confermata, Gianni troverebbe così una via d'uscita. Il fatidico annuncio dovrebbe darlo proprio domenica 16 nel corso della manifestazione di popolo che avrebbe dovuto mettere la tradizionale pecetta alle abortite primarie, tanto agognate da Alfano.

Il rischio? Che il centro destra destra un tempo unito sotto le insegne di Arcore si presenti alle comunali con almeno quattro liste: il nuovo Pdl più a destra di Storace, la lista di La Russa, quella di Storace (convertibile al nuovoberlusconismo), e infine i 'dissidenti' dell'ultima ora fra cui Alemanno. 

Ma in ballo ci sono anche i centristi che da Montezemolo a Casini giocheranno la loro partita nella Capitale magari con qualche appoggio sotterraneo di frange del Pd. 

Giuliano Longo

(L'articolo in forma integrale sull'edizione di domani di Cinque Giorni)