Comunali, blitz Prestipino per \”L\’imu giusto per Roma\”

0
43

Blitz elettorale nella capitale: nei luoghi simbolo di Roma e su tutti i presepi del centro storico è apparso un cartello con la scritta "L’IMU giusto per Roma".

Colori, caratteri, il logo '4P' e la scelta dell’attack cittadino per lanciare l’iniziativa hanno subito portato a pensare che si trattasse di una nuova iniziativa de “L’uomo giusto per Roma”, Patrizia Prestipino, candidata alle primarie del centrosinistra per Sindaco di Roma, che questa mattina ha rivendicato la paternità dell’iniziativa. Il tutto, proprio il giorno della scadenza per il pagamento del saldo dell’IMU.

Presi di mira la terrazza del Vittoriano, dove il cartello campeggiava sullo sfondo del Colosseo e della Roma antica; San Pietro, forse proprio per ribadire il fatto che su alcuni immobili di proprietà del Vaticano non grava la tassa dell’IMU; tutti i presepi del centro storico, simbolo delle case degli italiani; e il Campidoglio, perché è il Comune a decidere le aliquote finali imposte ai cittadini.

“Non si tratta di una protesta contro l’attuale governo, alle prese con il duro lavoro di dover far tornare i conti in un’Italia disastrata – spiega Patrizia Prestipino – La nostra è un’accusa alla mala gestione dell’amministrazione capitolina, che ha deciso di applicare una delle imposte più alte sulla prima casa e la più alta sulla seconda. I comuni hanno la facoltà di decidere l’aliquota più adatta da applicare e Alemanno ha scelto per Roma le più alte.

E’ necessario ristabilire una situazione di equilibrio e andare incontro ai cittadini che, tra l’altro, non vedono riscontro tra i loro sacrifici economici e i servizi prestati dall’Amministrazione capitolina. Le aliquote dell'IMU, infatti, possono essere lo 0.4 per mille (4%) sulla prima casa, variabile di due punti in diminuzione o in aumento, e lo 0.76 per mille (7,6%) sulla seconda casa variabile in aumento fino ad un massimo di 1,06 per mille (10,6%). Il Comune di Roma ha deciso di applicare il 5 per mille (0,5%) sulla prima casa e il massimo applicabile, l’1,06 per mille (10,6%), sulla seconda casa".