«In Regione niente carrozzoni»

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Da oggi ce la metterò tutta: dal 28 decadrò da presidente della Provincia e dal 29 mattina mi dedicherò al 100 per 100 a questa nuova avventura». Così Nicola Zingaretti ha inaugurato ieri il suo comitato elettorale, insieme alla presidente Teresa Petrangolini, al coordinatore Massimiliano Smeriglio e al responsabile del programma Amedeo Piva.

In un palazzo al secondo piano sulla via Cristoforo Colombo, poco lontano dal gigante di ferro e cemento che ospita la Regione Lazio, Zingaretti e la sua squadra hanno dato il via all'avventura che li condurrà fino al voto. Non un semplice inizio ma, come recita lo slogan della campagna "Un nuovo inizio" e un invito rivolto agli elettori attraverso una parola, "Immagina", filo conduttore della campagna del candidato di centrosinistra.

Mancano poche settimane al voto, programma e squadra saranno costruiti in queste settimane, ma Zingaretti ci tiene a indicare le linee guida della sua azione da candidato. Innanzitutto una piattaforma di dialogo aperta ai moderati che fa dire apertamente a Zingaretti «con le altre forze politiche c'è un confronto aperto» e che per il candidato significa: «Non faremo mai più carrozzoni, ma alleanze larghe fondate su un programma e sulla chiarezza ai nastri di partenza».

Poi i temi forti della campagna: la trasparenza nell'azione politica e un chiaro "no" ai raccomandati, e poi il macigno della sanità. «Il primo tema è fondamentale per ricostruire la fiducia per attuare il programma – ha spiegato Zingaretti – Per farlo dobbiamo introdurre il tema del merito, quindi la seconda parola importante, per tentare di costruire una squadra di persone capaci e non raccomandate».

E il terzo tema è la sanità, «per un'assistenza sanitaria nuova, vicina alle persone. Si può tagliare ma vanno tagliati gli sprechi e le ruberie». Nei prossimi giorni Zingaretti lancerà un vero e proprio manifesto sulla sanità, mentre nel programma si prevedono anche una legge sulla trasparenza e una per il diritto allo studio. Il comitato elettorale sarà una porta aperta verso la Regione, come ha spiegato lo stesso candidato: «Questo comitato – ha detto Zingaretti – sarà di coloro che lo frequenteranno: vogliamo costruire una risposta di alternativa alla cultura di governo».

Le spese del comitato saranno all'insegna della sobrietà e soprattutto pubblicate online e, come richiesto con un appello dallo stesso Zingaretti, non saranno attaccati manifesti abusivi. Ma al di là della campagna elettorale che inizia, nella conferenza stampa di ieri si è parlato anche di politica. Sui fondi ai gruppi consiliari, pietra dello scandalo che ha portato alle dimissioni di Renata Polverini, Zingaretti è chiaro: «Torneremo al sostegno dei gruppi politici nei parametri della normalità e con regole precise che regolino il finanziamento alle esigenze vere dei gruppi e non per andare in Sardegna con l'amante a bere lo champagne».

Zingaretti punta a una giunta composta per metà da donne e metà da uomini e quanto alla legge elettorale, che prevede un listino di nomi che entrano alla Pisana senza l'investitura popolare, per Zingaretti «tornerà a essere esclusivamente un listino del presidente rivolto all'allargamento della coalizione, alle professioni, alla società civile che daranno un valore aggiunto alla nostra campagna elettorale », senza raccomandati o nomi «diversi» e sul numero dei consiglieri minimizza: «Se sarà a 50 o 70 consiglieri lo deciderà la legge, non entriamo nel merito. Ancora non c'è la data e non perché ci fossero problemi giuridici ma per un pessimo gioco politico».

F.U.

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