Traffico, confermato il commissariamento | Ma restano i disagi

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E’ di ieri la notizia riportata da Repubblica che il terzo decreto per Roma Capitale riconosce al Campidoglio il diritto di attingere direttamente risorse dal nuovo fondo per il trasporto pubblico locale. L’emendamento è stato voluto e sostenuto dall'ex assessore e oggi senatore del Pd Marco Causi e consente al sindaco Alemanno, che ha immediatamente espresso i suoi più fervidi ringraziamenti, di mantenere in vita a Roma, unica città d’Italia, i poteri di commissario straordinario per l’emergenza traffico che stavano per decadere. Se è comprensibile la soddisfazione del sindaco, meno soddisfatte sono le 100 associazioni, aderenti alle 5 reti di Mobilitiamoci, Coordinamento Comitati No PUP, Coordinamento Residenti Città Storica, Coordinamento Roma Ciclabile, dopo 146 giorni di insistenze e sollecitazioni ottennero informazioni dettagliate dalla Protezione Civile sui risultati di quest’altro italico commissariamento straordinario. I risultati furono illustrati pubblicamente in conferenza stampa.

Ebbene, da quelle informazioni si evinceva che in 6 anni, ovvero dal decreto Prodi, il commissario non aveva realizzato nemmeno il 10% degli interventi approvati nel 2006; 29 su 389 al 31 marzo 2012. Il tasso di realizzazione aumentava inoltre di poco, all’11,6% (8 su 69) per gli interventi relativi ai miglioramenti viari, parcheggi di scambio, nodi di interconnessione e corridoi per la mobilità pubblica, essenziali per migliorare i flussi della mobilità e l’utilizzo dei mezzi pubblici. Mentre il tasso di realizzazione dell’insieme dei parcheggi risultava attorno al 5% (16 sui 300). Se si aggiungono gli interventi di manutenzione, affidati senza procedura pubblica di appalto, nei piani nel 2009/10 il tasso di realizzazione raggiungeva i 20,6% (97 su 471).

Nel frattempo, dal 2007 al 2011, i costi da congestione traffico, secondo i dati forniti, si erano raddoppiati da 1,4 a 2,8 miliardi; gli spostamenti con veicoli a motore erano passati dal 50,5% del totale nel 2008 al 66,5% attuale ed i morti per incidenti stradali risultavano circa 200 l’anno. Se a questi sconfortanti dati si aggiunge che i Comitati denunciavano la mancanza di qualsiasi forma di rendicontazione chiedendo conto del miliardo e 700 milioni assegnati (con OPCM n.3660 del 5 marzo 2008) ai piani per l’emergenza traffico, si comprende l’inutilità dell’intervento commissariale appena rinnovato.

Se il senatore Causi insieme ai colleghi Leo e La Loggia non fossero provvidenzialmente intervenuti la Protezione Civile, sollecitata a rispondere poche settimane fa dai comitati No Pup, confermava che la gestione commissariale era in scadenza alla fine di quest’anno e segnalava che era «in corso di predisposizione il dispositivo normativo finalizzato al trasferimento al regime ordinario della prosecuzione degli interventi all’Amministrazione comunale di Roma Capitale, individuato quale soggetto competente per il coordinamento delle attività ancora in corso, necessarie al completa- mento degli interventi stessi». Insomma fatta salva una proroga massima di sei mesi per gli impegni già assunti, tutto era pronto per passare i poteri agli assessorati competenti del Comune. Come ormai avviene in tutta Italia.

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