Alemanno e la seconda rete wi-fi «Digit Roma»

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Sarà per via del giorno in cui i Maya avevano profetizzato la fine del mondo, sarà il bisogno disperato di bruciare le ultime cartucce per raccogliere qualche briciola di popolarità, ma nel giorno in cui la metro B si blocca per l’ennesima volta decretandone la definitiva inaffidabilità, il sindaco Alemanno trova il modo di dar vita a una polemica boomerang con quello che fino a poche settimane fa sarebbe stato il suo avversario per il Campidoglio. «Il nostro wi-fi – ha detto il sindaco presentando il nuovo servizio “Digit Roma” – è molto più ampio e diffuso in città, abbiamo oltre il doppio degli hot spot e nello stesso tempo la nostra piattaforma offre una grande gamma di servizi e non consente solo di navigare come quella della Provincia». Bene diranno i più ingenui. P

er l’Amministrazione comunale ci si può vantare di aver messo a punto una rete “super wi-fi” nella quale navigare gratis e nello stesso tempo usufruire dei servizi di Roma Capitale e delle aziende del gruppo.

Peccato che la cultura delle reti dell’informazione abbia alla base quei concetti di condivisione, di libertà e di “rete”, appunto, che niente hanno a che vedere con la contrapposizione tra istituzioni. Proprio su questo il presidente della Provincia Zingaretti ha risposto a distanza con idee molto chiare, giudicando quella del Comune «un’iniziativa stupida e antimoderna. S

tupida perché le reti non si devono moltiplicare, caso mai federare. Spendere soldi pubblici per fare una rete sopra all’altra è un inutile spreco di risorse. Basti pensare che tutti gli ospedali pubblici di Roma, le università, tantissimi centri anziani hanno Provincia wi-fi. Duplicare il servizio è davvero uno spreco di denaro. Antimoderna perché l'importanza di Provincia wi-fi sta nell'essere federata con altri comuni». Il sindaco si vanta di aver creato 700 “acces point” di hotspot pubblici diffusi in 170 luoghi della città e che nelle previsioni del Campidoglio dovranno diventare 1.000, in 300 luoghi pubblici, entro il 2013. Ma all’idea di un Comune e una Provincia incapaci di collaborare Zingaretti non ci sta e ricorda: «Circa un anno e mezzo fa avevo informato il Comune di questa operazione ma non siamo mai stati presi in considerazione e visto che si dice che non ci sono risorse pubbliche l'appello che faccio è di spenderle bene». Zingaretti però già guarda alla partita delle regionali e pensando a un futuro alla Pisana ha affermato: «Se sarò eletto presidente passeremo al vaglio tutti i provvedimenti assunti dalla Giunta Polverini dal 27 settembre in poi, e annulleremo tutti quelli che, a nostro avviso, non corrispondono all’ordinaria amministrazione e che non hanno criteri d'urgenza ».

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