Storace punta sulla nostalgia: con lui anche la figlia di Almirante

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Ormai Francesco Storace si muove disinvoltamente quale candidato di tutto il centro destra per la poltrona della Regione Lazio forte dell’endorsement prenatalizio di Silvio Berlusconi, ma ancor privo dell’imprimatur del Pdl.

Lanciato il suo comitato con relativo sito internet di Storacepresidente, si appresta a formare la liste, tanto che, dopo snervante attesa, ha finalmente annunciato l’ingresso di Giuliana De Medici nella lista de La Destra al termine di un colloquio avvenuto presso la sede del partito di via Paisiello.

Forse non tutti sanno che Giuliana è la figlia nata da una relazione di Donna Assunta Stramandinoli in Almirante con il marchese De Medici, ma da sempre considerata figlia di Giorgio Almirante. Un nome ritenuto prestigioso fra i camerati romani tanto che Storace tentò di inserirla nelle squadra degli assessori di Gianni nel corso del rimpasto di giunta dello scorso anno. Come al solito Alemanno che promette tutto a tutti sembrò inizialmente favorevole alla proposta scegliendo successivamente la Funari e promettendo a Giuliana una direzione in qualche municipalizzata. Opzione ritenuta offensiva dalla figlia di donna Assunta. che rifiutò sdegnosamente i pasticci del sindaco.

Allora Alemanno guardava ancora con attenzione a quanto accadeva alla sua destra non ancora irretito dalle sirene neo-centriste e poi invaghito dal decisionismo liberale di Mario Monti. Inoltre teneva in gran conto le esternazioni di donna Assunta che non gli risparmiò in quel periodo giudizi al limite dello sprezzo sino al punto di preferirgli pubblicamente addirittura Nicola Zingaretti che allora risultava ancora il suo più credibile competitor.

Oggi l’ex amico e camerata Storace si appropria del brand “figlia di Almirante” e dà il fatale annuncio dopo aver designato come capo lista de La Destra alle regionali Roberto Buonasorte, che guiderà il partito nella circoscrizione di Roma assieme a Giuliana. Poi ci fa sapere di essersi sentito telefonicamente con Fidel Mbanga-Bauna, il conduttore di Rai Regione, che guiderà invece la lista civica, al quale ha preannunciato che sul Giornale d’Italia online scriverà sulla sua candidatura in un articolo significativamente intitolato “Razzisti in redazione” in merito alle polemiche “fasulle” apparse sulla stampa.

Insomma un altro acquisto prestigioso dopo quello del console fascio-rock, meglio noto negli ambienti neofascisti con il nome di “katanga”, che ne giorni scorsi ha accettato la proposta del segretario della Destra di essere capolista al Senato.

Una decisione che spiazzerà i suoi amici “tartarughini” di Casa Pound, che da pochi giorni hanno iniziato a raccogliere la firme per presentarsi alle prossime elezioni politiche. Missione impossibile, tanto che Vattani ha puntato sull’unico partito d’area che gli potrebbe permettere un minimo di visibilità mediatica. Con Casapound non andrebbe molto lontano.

Lg