Tassisti ai ferri corti con Alemanno

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La categoria dei tassisti, almeno in parte, non ha mai negato i suoi favori al sindaco Gianni Alemanno anche se le sue indecisioni di questi anni soprattutto in merito all’aumento delle tariffe hanno suscitato parecchi malumori fra i taxi driver.

Succede ora che il sindaco nella sua foga di mostrare quanto sta facendo per la città a pochi mesi dalle elezioni, dal contestato Wi Fi, ai soldi per le parrocchie, al bando per le case popolari dopo un'attesa infinita, alle delibere urbanistiche per i costruttori, alle luminarie natalizie e alle tessere gratis per gli ultra 70enni, questa volta vada a sbattere il grugno contro la categoria che strombazzò (letteralmente) la sua vittoria del 2008 e soprattutto contro un colosso quale il 3570 presente anche a Milano con il 6969. Sì, proprio il mitico radio taxi governato dall’altrettanto mitico e volitivo suo presidente Loreno Bittarelli.

Succede che Alemanno abbia recentemente presentato in Campidoglio con il solito strombazzamento (questa volta in senso metaforico) come una “novità” un servizio per i tassisti e i cittadini che già esiste e funziona da cinquant’anni. «Infatti – spiega Bittarelli – dopo l’ennesimo e riconosciuto fallimento del numero unico taxi collegato con le colonnine dei parcheggi, che in realtà non ha mai funzionato, Alemanno lancia come forte novità il servizio “Chiamataxi”».

Con questo servizio, l’utente dopo aver chiamato telefonicamente ed inutilmente il taxi presso la colonnina del parcheggio, avrebbe il trasferimento diretto della chiamata al taxi più vicino. Misura solo apparentemente utile per il semplice motivo che i parcheggi taxi nelle periferie romane, contrariamente alle altre capitali europee, non esistono più e da tempo immemorabile, se non per scolorite strisce stradali e rare colonnine perlopiù vandalizzate.

Ma il Bittarelli non ci sta proprio perché alla fine di questa fiera si tratterebbe di istituire un vero e proprio servizio radio taxi alternativo a quelli esistenti, servizio che fra l’altro apparirebbe lacunoso, costoso ed inefficiente, mentre il servizio radio taxi già esiste ed è svolto da mezzo secolo dalle cooperative dei tassisti. Come noto queste oggi operano in regime di libera concorrenza tra loro, e tutto sommato con risultati non disprezzabili.

«Ma – prosegue il presidente del 3570 – l’iniziativa del sindaco, oltre a sembrare comica, risulta anche palesemente illegittima» perché violerebbe l’art. 118, comma 4, della Costituzione, «secondo cui i comuni devono favorire l’autonoma iniziativa dei cittadini, singoli e associati, per lo svolgimento di attività di interesse generale». Mentre Alemanno con questa iniziativa, che risulta propria del comune, si porrebbe in concorrenza sleale proprio con le cooperative dei tassisti.

Insomma il 3570 è sul piede di guerra contro il servizio «chiamataxi» che vede come uno scalcagnato concorrente, ma sempre concorrente. Per di più «Chiamataxi» fa già bella mostra ufficialmente sul portale internet del Campidoglio. Ma Bittarelli deve averlo consultato per benino se minaccia anche azioni per danno erariale, infatti sul sito web del comune, il sindaco rende noto che il servizio è stato «reso possibile grazie alle risorse messe a disposizione da Roma Capitale e dal Ministero dell’Ambiente nell’ambito delle politiche della mobilità sostenibile».

Soldi pubblici sprecati per fare peggio quello che già esiste e funziona. Per queste ragioni il presidente di URI e radiotaxi 3570, presenterà una istanza di accesso agli atti allo scopo di valutare «gli aspetti relativi alla concorrenza sleale del soggetto privato che trarrà vantaggio da tale servizio, presentato dal Sindaco… perché è nostra intenzione difendere e tutelare in tutte le sedi possibili le strutture radio taxi esistenti, create e cresciute negli anni coi i sacrifici dei tassisti e messe gratuitamente a disposizione dell’utenza, senza alcun costo per la collettività». Guai in vista per Gianni. Tocca i taxi e muori si diceva già ai tempi di Veltroni. Che questo sia un altro sintomo del declino di Alemanno?

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