Regione, per il Pdl c’è la Lorenzin

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La scelta dei vertici regionali del Pdl potrebbe essere ormai definitiva. Fuori Storace dentro Beatrice Lorenzin che si presenterebbe come una candidatura moderata rispetto all’aggressivo Francesco Storace che pure era stato designato ufficialmente dal Cavaliere appena pochi giorni fa.

Una investitura che i «colonnelli» di Roma e del Lazio non avevano mai sostenuto. Il sindaco di Roma aveva respinto al mittente l’ipotesi di Storace, o Polverini, come candidature unitarie del centrodestra, puntando sull’eurodeputata Roberta Angelilli che di preferenze alle europee ne aveva raccolte a decine di migliaia, con un passato nella “vera” destra romana di tutto riguardo ed una militanza nel Fronte della Gioventù.

Ma il nocciolo della candidatura stava nei numeri. Se il Pdl si fosse presentato senza un suo candidato avrebbe dovuto rinunciare a qualche eletto alla Pisana e scendere ad un compromesso anche sui candidati di Camera e Senato, dove il traino del partito di Storace, candidato alla presidenza del Lazio, avrebbe fatto perdere almeno un paio di seggi. Scelta da evitare a fronte di una probabile riduzione di seggi per il partito.

Il Pdl andrà presumibilmente da solo e allora gli elettori del centrodestra laziale si troverebbero a dover scegliere tra Beatrice Lorenzin (Pdl), Francesco Storace (La Destra), Giulia Bongiorno (Scelta civica con Monti per l'Italia). Da capire se i «Fratelli d’Italia» con Giorgia Meloni, Fabio Rampelli e Ignazio La Russa, presenteranno un proprio candidato o appoggeranno Storace o la Lorenzin.

Non l’ha presa bene Francesco Storace tirato in ballo sino all’ultimo giorno. Lui stesso qualche giorno fa spiegava che l’ostacolo più pesante alla sua candidatura l’aveva posto proprio Alemanno. Eppure il sindaco lo aveva chiamato giurando che lui «con questa roba» non c’entrava nulla. Invece la scelta definitiva del Pdl dovrebbe chiudersi su Beatrice Lorenzin che nel 2008 viene eletta alla Camera col PdL dopo essere stata coordinatrice di Forza Italia per la Regione Lazio. Inizia a far politica nel 1996, e nel 1999 diviene coordinatrice dei giovani di Forza Italia su input del commissario europeo Tajani, anche se il suo vero supporter è Paolo Bonaiuti portavoce del Cavaliere.

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