Sindaco, in tre anni popolarità a picco

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Relegato nelle zone basse della classifica di gradimento, il sindaco di Roma si dimostra ottimista. Nel sondaggio Ipr Marketing de Il Sole 24 Ore in cui si tasta appunto il gradimento degli elettori per le amministrazioni locali, Alemanno porta a casa un 50% dei consensi perdendo “solo” il 3,7% rispetto all’anno precedente.

«Una buona base di partenza», commenta lo stesso sindaco per il quale, secondo il noto detto olimpico del barone de Coubertin, quello che conta è partecipare e non vincere. Sì, perchè con un gradimento mediamente basso e che viene grosso modo riconosciuto a tutti i sindaci in carica, vincere le prossime comunali potrebbe divenire problematico.

Nonostante i suoi corifei, preoccupati per il futuro delle loro poltrone, vadano elucubrando sul fatto che il gradimento dei sindaci dei capoluoghi di provincia sia sceso un po’ dappertutto, si potrebbe anche credere sulla parola al neo candidato al parlamento e ancora segretario del Pd romano, Marco Miccoli, per il quale Alemanno è stato «il peggior sindaco che Roma abbia avuto». Resta il fatto che oggi il sindaco occupa il 71esimo posto della classifica.

Ma Gianni, generosamente e senza pensare ai guai suoi, fa sapere che «si nota un calo complessivo degli amministratori locali», ovviamente a causa di tante scelte sbagliate del Governo che sono ricadute sulle spalle degli amministratori locali a partire dall’Imu. Anzi, osserva che colleghi importanti come Renzi e De Magistris «calano notevolmente, probabilmente anche per impegni nazionali che io non ho intrapreso», anche se lui si è dato un gran da fare e vanamente, per ritrovare un minimo di visibilità all’interno del Pdl.

Così Alemanno si augura che l’associazione dei comuni italiani (Anci) gli tiri fuori le castagne dal fuoco avviando «un’attenta campagna di comunicazione che separi le responsabilità dei sindaci da quelle che derivano da scelte nazionali». Va infine detto che dal punto di vista delle percentuali del consenso riportate dalla classifica. il sindaco di Roma Gianni si è sempre assestato attorno al 50% anche nella rilevazione del 2010 dove toccò il punto più basso per la nota vicenda di parentopoli occupando la 73esima posizione. Ma va sottolineato che nella precedente rilevazione pubblicata nel 2010 il sindaco di Roma era al 44esimo posto.

Così, anche a voler chiudere gli occhi, è evidente che Alemanno non è sceso ma addirittura precipitato nella graduatoria in questi tre anni. Se può servire come termine di confronto si ricorda che nella classifica del 2008 Walter Veltroni era al 14simo posto con un consenso del 60% pur sceso di 7 punti percentuali rispetto all’anno precedente.

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