Anche sotto Natale spese e feste per la regione di Renata

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Con l’approssimarsi delle elezioni dalla cornucopia delle casse regionali sgorgano copiosi pubblici quattrini per feste, manifestazioni, degustazioni di prodotti tipici regionali elargiti sotto il festoso clima delle ricorrenze natalizie.

La faccenda ha destato i sospetti di Riccardo Agostini della direzione del Pd romano che si è messo a spulciare fra le determine di giunta di quei giorni per scoprire che dal 24 al 28 dicembre tra impegni, contributi, promozioni, partecipazioni e attribuzioni varie la Regione Lazio ha già speso o si appresta a sborsare oltre 250mila euro per diffondere l’immagine regionale nei territori.

I vari impegni di spesa arrivano dall’area Programmazione Turistica, Infrastrutture per lo sviluppo economico, Agricoltura e via dicendo. Si va dai 100mila euro a Latina per l’80° anniversario della fondazione della città culminato con il capodanno in piazza del Popolo con brindisi, lenticchie e fuochi d’artificio, ai 30mila per “I Love DOC – valorizziamo e incentiviamo la commercializzazione dei prodotti tipici locali del Lazio”. Dagli 80mila euro per “Culinaria, il gusto dell’identità” ai 50mila euro riservati al Comune di Roma per la valorizzazione e promozione dei prodotti agricoli con degustazione prodotti tipici regionali in occasione della prima edizione del “Premio Roma Farmer’s Market”.

Per non urtare la suscettibilità dei beneficati, Agostini non vuole entrare nel merito della bontà delle diverse iniziative. Ma si chiede “se con questi soldi non era meglio saldare i debiti di quelle aziende che, per i mancati pagamenti della Regione Lazio, non sono riuscite a pagare le tredicesime o gli stipendi ai loro dipendenti”. Domanda legittima se non fosse che da mesi questa giunta dimissionaria e la sua presidente macinano determine su determine e nomine con l’intento di acquisire consensi impiegando milioni dalle casse regionali. Una politica che lascerà terra bruciata probabilmente a Nicola Zingaretti.

Nonostante gli ammonimenti del candidato della sinistra e quelli del commissario alla sanità sulla legittimità delle nomine last minute, Renata procede imperterrita per la sua strada nel vortice di determine e stanziamenti che dilagheranno ancora per oltre un mese. A questo punto resta legittima l’ipotesi formulata anche dallo stesso Francesco Storace che Renata Polverini intenda ricandidarsi e quindi intenda usare largamente dei poteri che ancora le restano, senza guardare in faccia nessuno, come d’altronde è sempre stato nella sua breve esperienza di governo.

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