«Cotral carrozzone elettorale di sprechi»

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La gestione del Cotral è da anni una delle spine nel fianco delle amministrazioni regionali. Dai mezzi che non funzionano agli sprechi, e soprattutto ai conti fuori posto, è difficile mandare avanti l’azienda laziale del trasporto locale.

Quando però alle difficoltà di gestione si uniscono le manovre parapolitiche c’è chi dice no. Come l’esponente della direzione romana del Pd Riccardo Agostini che ieri ha denunciato: «Il Cotral dovrebbe far marciare i bus ma il Cda in carica lo sta trasformando in un carrozzone elettorale. Martedì o mercoledì il Consiglio d’amministrazione ha in programma di per varare un riforma della macrostruttura di stampo elettorale».

Per Agostini è imminente un’operazione che punta a «ridisegnare l’organigramma interno della società, nominando direttori e dirigenti e facilitando promozioni da un livello ad un altro con conseguenti aumenti di spesa». Un’azione che secondo Agostini, non va compiuta in questo periodo preelettorale e soprattutto con un’azienda in questo stato di salute. «Come se l’azienda fosse in salute – spiega Agostini – con i conti in attivo. Invece vive solo grazie al finanziamento delle banche. Non c’è alcuna ragione dunque per aumentar le spese, ma solo per fare un progetto industriale volto a risanare il bilancio e far marciare i pulmann blu per le strade del Lazio. Il progetto non esiste, ma l’attuale presidente del Cda se ne infischia perche ha altre urgenze: acquisire voti e fare clientele.

Il presidente Palozzi infatti nei prossimi giorni deve dimettersi per concorrere alle elezioni regionali. E allora via con gli avanzamenti di carriera. Funziona cosi: un singolo dipendente decide che secondo il suo giudizio sta svolgendo una funzione superiore al livello del suo inquadramento e presenta una domanda,corredata dal parere di un avvocato, perche sia riconosciuta la promozione. La Commissione appositamente istituita dal Cda valuta le richieste e in genere da il via libera alla promozione perche c’è il parere dell’avvocato e c’è il rischio di soccombere di fronte alla magistratura. Tutto da dimostrare naturalmente, forse è anche illegale visto che la Regione non ha dato il suo assenso come previsto, ma intanto le promozioni fioccano.

Nel frattempo l’Azienda Cotral paga due stipendi per lo stesso incarico spendendo 400mila euro. Il primo ad uno storico quadro interno che fa il lavoro, il secondo, ad un dirigente assunto lo scorso agosto e che non ha mai svolto l’incarico per cui è stato assunto, perche la regione non ha approvato la nomina, al modico prezzo di 170 mila euro l’anno piu premio che viene elargito comunque. Il Presidente Palozzi forse si candida alle regionali e il Cotral cioè i contribuenti del Lazio pagano l’obolo. Questi sono i campioni della Polverini. Il Cda blocchi tutto e lo faccia anche il rappresentate della Lista Monti nel Cda dall’Udc. Non è che si può risanare l’Italia e intanto affossare il Cotral».

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