La versione di Fidel sugli ospedali laziali

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La candidatura di Francesco Storace alla presidenza della Regione Lazio sembra animare la campagna elettorale secondo lo schema per lui abituale dello scontro ideologico. Così dopo aver toccato il tasto delicatissimo dell'aborto, qualcuno da destra difende l’operato di Storace sulla sanità quando era presidente.

Dà fuoco alle polveri Fidel Mbanga-Bauna conduttore di RAI 3 Regione e capolista della lista civica Storace. «Non speculiamo sul dramma di chi soffre» esordisce con toni accorati aggiungendo che Storace nel quinquennio 2000-2005 a fronte delle stesse disponibilità finanziarie di Marrazzo anzichè chiudere gli ospedali ne aprì. Cita così il Sant’Andrea, struttura di eccellenza cui si rivolge non solo Roma nord, ma anche tutte le province laziali ed il resto d’Italia.

Poi Fidel cita il Campus Biomedico, il Policlinico Tor Vergata, il Cpo di Ostia, il Regina Elena, il San Giovanni. Curiosamente nel contesto di questo ragionamento paiono dissolversi i quasi tre anni della gestione Polverini come se lo scontro fosse ancora sulle buone opere di Storace e l’incapacità di Marrazzo.

Ma mentre qualcuno torna alla primavera elettorale del 2005 c’è chi la storia della sanità laziale la ricorda bene. Così a rimettere la discussione sui binari più realistici ci prova il consigliere comunale del Pd, Massimiliano Valeriani. «Avvertite il bravo giornalista Mbanga-Bauna che Storace, mister 10 miliardi, gli ospedali del Lazio li ha venduti -scrive Valeriani- Altro che ospedali aperti. Mentre le Asl erano lasciate senza alcun controllo, il genio della sanità inventò infatti un’enorme operazione finanziaria che stiamo pagando oggi e pagheremo per i prossimi anni di tasca nostra». Lo affermerebbe con chiarezza la relazione della Corte dei Conti datata 6 ottobre 2009. Infatti con l’operazione SAN.IM, Storace ha cartolarizzato circa 50 ospedali del Lazio. «Con effetti disastrosi».

Questa gigantesca operazione secondo la Corte dei Conti, citata testualmente «può essere assunta ad archetipo di evento produttivo di squilibri strutturali di bilancio, dal momento che, fin dall’inizio, essa non presentava la creazione di alcun valore attivo». Per il consigliere del Pd fu quindi l’inopinata cartolarizzazione degli ospedali una delle cause dell’enorme voragine di 10 miliardi creata da Storace.