Regionali, Fratelli Coltelli

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Nonostante il coro unanime e le acclamazioni da destra per la candidatura di Storace, c’è ancora qualcuno che non l’ha presa proprio bene. Parliamo di Guido Crosetto, candidato al senato con il movimento Fratelli d’Italia, il quale nel corso di un Videoforum con Repubblica Tv, ha detto che non c’è nessun accordo. «Berlusconi ci considera un peso». mentre la candidatura di Storace nel Lazio è contro “Fratelli d'Italia” e quindi questa situazione «ci porterà a riflettere se essere col Pdl alla Regione Lazio».

Posizione davvero preoccupante in termini elettorali se si considera che Fratelli D’Italia a Roma e nel Lazio ha la sua spina dorsale nei “gabbiani” di Rampelli, la corrente più strutturata ed influente degli ex AN nel Lazio. L'ipotesi che avanza Crosetto è allora quella di proporre Giorgia Meloni quale candidata alla presidenza e decidere se correre da soli anche se Giorgia, in serata, ha smentito ogni sua ipotesi di candidatura. «Non mi candido, però è vero che, come al solito, il modo con cui è stata fatta questa scelta ed è stata resa nota dal Pdl, ci lascia basiti. Di certo – ha aggiunto Meloni – non ho fondato un altro partito per sottostare agli stessi metodi di prima e quindi bisogna discuterne».

Dal canto suo ieri Crosetto spiegava: «Noi siamo usciti dal Pdl con motivi validi. Se poi l’elettorato centrodestra crede di poter essere rappresentato da questo Pdl, lo voti. altrimenti…» Intanto i “Fratelli” si rivolgono alla formazione dello sgargiante economista Giannino per una possibile alleanza e pensano alla costruzione di un centro-destra diverso.

Francesco Storace accusa la botta ed ammette che i “Fratelli” effettivamente non sono stati coinvolti. Colpa del social network «perché il comunicato uscito ieri dal profilo twitter del Pdl era a nome di tutto il centrodestra quando in realtà non c’è stato chi ha avuto il garbo nel Pdl di chiamarli e dirglielo». Ma Storace è una vecchia volpe e probabilmente ritiene che le rimostranze di Crosetto tendano ad alzare il prezzo di una alleanza inevitabile. Parlando di Giorgia Meloni e Ignazio La Russa infatti ha aggiunto: «Con loro ho buoni rapporti. Hanno avuto questo problema di convivenza nel Pdl, hanno deciso di fare una forza che compete su quell'area. Spero che se dovessero decidere di andare da soli nel Lazio comunque siano in coalizione con il centrodestra nazionale alle politiche e sostengano il centrodestra alla Regione Lombardia. Poi ognuno può decidere quello che vuole, l'importante è che io abbia la serenità di combattere contro la sinistra».

Se i “Fratelli” scalpitano, un altro camerata si si sente in dovere di giustificare alcune incomprensioni con Storace. Come al solito si tratta di Alemanno, non a caso soprannominato dal portale di gossip DagospiaRetromanno” per le sue usuali retromarce. Così senza che nessuno glielo abbia chiesto assicura che «non c'erano dubbi o veti, c'era solo la volontà di vagliare tutte le ipotesi e tutte le candidature». Solo che «ora il partito ha scelto e si parte con questa campagna elettorale che potrà essere vincente. Quella di Storace è una candidatura che può emergere per dare un rilancio a questa regione, superando tante difficoltà anche di carattere morale che la hanno colpita».

Eppure sino a qualche giorno fa non c’era commentatore politico che non rivelasse l’opposizione di Alemanno alla candidatura di Francesco. Comunque se lo dice anche lui vuol dire i giochi per Storace presidente sono davvero chiusi.

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