Sanità, i sindacati si appellano a Palumbo

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Una continua richiesta di intervento per una situazione non più procrastinabile. Soffre la sanità del Lazio, soffre nelle sue varie realtà, pubbliche e private.

Lavoratori senza stipendio che continuano a lavorare e a mandare avanti le strutture piene di malati; importanti realtà della cura e della ricerca bloccate da problemi di mala gestione o per i mancati pagamenti dalla Regione Lazio. E soprattutto una politica assente, tra i tagli del commissario Bondi passati ora all'attenzione di Filippo Palumbo, e un sistema in attesa che le elezioni affidino le responsabilità al nuovo presidente della Regione.

Intanto però i sindacati continuano a sostenere i lavoratori e chiedono al commissario di intervenire. «Abbiamo inviato una richiesta di incontro urgente al commissario ad acta Filippo Palumbo, perché siamo molto preoccupati per la grave situazione in cui versa la Sanità regionale sia pubblica sia privata-accreditata» ha spiegato il segretario dell’Ugl Sanità Roma e Lazio, Antonio Cuozzo, evidenziando che «visti gli ultimi tagli previsti dal dl 95/2012 sulla spending review e dei conseguenti decreti commissariali 348 e 349, che hanno portato ad una riduzione del 7 per cento del budget regionale, ed il forte impatto che gli stessi avranno sia in termini di posti di lavoro che di posti letto su tutto il sistema sanitario regionale, auspichiamo nell’apertura immediata di un tavolo di confronto che, con il coinvolgimento delle parti sociali, restituisca finalmente serenità ai pazienti e ai lavoratori del settore».

Convinta della necessità di un incontro urgente anche la Uil. E La Cgil di Roma e Lazio ha ribadito la richiesta con il segretario Di Berardino e il suo omologo del settore sanità Di Cola: «Come abbiamo più volte ripetuto riteniamo che il commissario Palumbo debba convocare urgentemente i sindacati per affrontare l'emergenza dei lavoratori che, ricordiamo, garantiscono da mesi i servizi ai cittadini senza percepire lo stipendio. Spetterà invece alla nuova giunta regionale il compito di riprogrammare e riorganizzare il sistema sanitario dopo essersi confontata con i cittadini, gli operatori e i sindacati. Se non avremo immediate risposte dalle istituzioni – concludono – sarà inevitabile una durissima mobilitazione».

Sul fronte della protesta intanto, dopo l’incontro del sindaco Alemanno con i lavoratori dell’Idi, agli istituti Fisioterapici Ospitalieri di Roma (Regina Elena e San Gallicano – IFO) è stato proclamato dalla Uil lo Stato di Agitazione di tutto il personale del comparto spiegando che «non possiamo accettare né delibere poco chiare e discutibili sul piano etico ed economico adottate in modo unilaterale, né proroghe di contratti a tempo determinato “Ad Personam” per personale già dipendente presso il San Camillo Forlanini, contrariamente a quanto stabilito dall’ultimo decreto del commissario ad Acta Bondi del 31 Dicembre 2012 nel quale si prevede la proroga dei precari sino al Giugno del 2013, mentre si fa esplicito divieto di rinnovare quelli relativi al personale già dipendente presso altre aziende».

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