Emergenza mobilità, Marchini risponde ai comitati sul commissariamento

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Il laboratorio Carteinregola, che riunisce cento associazioni e comitati cittadini, ha scritto al Presidente Monti, chiedendo di non ripristinare l’emergenza mobilità nella Capitale, scaduta il 31 dicembre scorso, che potrebbe essere rinnovata dal Consiglio dei Ministri di domani venerdì 18 gennaio.

Per sei anni la gestione commissariale è stata prorogata senza nessuna verifica preventiva della situazione della mobilità e soprattutto dell’efficacia dell’esercizio dei poteri straordinari  e dei provvedimenti adottati. I comitati hanno quindi deciso di rivolgersi direttamente a ciascun candidato alla carica di primo cittadino, chiedendogli di pronunciarsi contro il rinnovo dell’emergenza e, nel caso che venisse comunque reintrodotta,  di impegnarsi a rinunciare ai poteri speciali.

Il primo a rispondere è stato l'imprenditore e candidato Alfio Marchini per il quale lo strumento del commissariamento è per definizione temporaneo  e sub judice rispetto all’ottenimento di risultati concreti. «Non sembra proprio che il traffico, e più in generale la mobilità a Roma in questi anni ne abbiano tratto giovamento – ha aggiunto Marchini». 

Quindi prima di prorogare ulteriormente lo stato d’emergenza, è indispensabile «verificare i risultati raggiunti e capire se questo è lo strumento idoneo per risolvere il dramma del traffico, ormai insopportabile per i cittadini romani».