«Lazio sarà pioniere nella neuropsichiatria infantile»

0
44
 

Una legge pilota regionale per la neuropsichiatria infantile, da scrivere con gli addetti ai lavori che ogni giorno sono nella trincea di via dei Sabelli al fianco dei bambini affetti da disagi psichici. A prometterla è Nicola Zingaretti, candidato del centrosinistra alla presidenza della Regione, che ieri in un’assemblea pubblica ha incontrato gli operatori dell’istituto di Neuropsichiatria infantile e il rettore della Sapienza, Luigi Frati.

«Il mio primo impegno in Regione – ha assicurato Zingaretti parlando alla platea di ricercatori, sindacalisti e medici – sarà accogliere di buon grado l’intuizione di trasformare il Lazio nella regione pilota della mozione governativa sulla salute mentale in età evolutiva. Sarà una delle prime leggi che approveremo per dare un segnale che il Lazio torna a essere un modello positivo di sanità e, in questo caso, anche di incontro fra sanità e ricerca».

Come tante altre realtà della sanità laziale, anche l’istituto inaugurato nel 1967 da Giovanni Bollea, pioniere italiano della Neuropsichiatria infantile, è vittima dei tagli che, riducendo all’osso gli organici, impediscono di dare risposta a tutti gli utenti. «Da 5 tecnici per l’elettroncefalografia – denunciano gli operatori della struttura – ne è rimasto soltanto uno; i medici si sono ridotti da 22 a 10; da anni non c’è il turn over per infermieri e terapisti della riabilitazione; c’è un solo ausiliario e tutte le pulizie, i trasporti dei pazienti e materiale sanitario vengono esternalizzati. La nostra offerta sanitaria, nonostante le continue richieste di aiuto, – continuano gli operatori – è limitata a 6 visite quotidiane in ambulatorio, 6 posti letto per gli esordi psicotici in adolescenza, 8 posti letto neurologici e per le malattie rare, 16 posti di diurno per tutte le specialità».

I punti indispensabili su cui i lavoratori chiedono «un’immediata risposta» sono il rinnovo di tutti i precari e cococo, indispensabili per l’assistenza diretta, attraverso la loro stabilizzazione e internalizzazione di tutti i servizi esternalizzati; il potenziamento dei servizi di Neuropsichiatria infantile a via dei Sabelli e su tutti i territori; il controllo degli sprechi e dei tagli da parte dei cittadini che devono diventare soggetti attivi nella proposizione e nell’attuazione dei programmi sanitari regionali. Tutte questioni che Zingaretti ha dichiarato di condividere.

Per l’ex presidente della Provincia di Roma è fondamentale «combattere gli sprechi e colpire le truffe, perchè c’è un patrimonio di sapere umano che ha un valore enorme. Purtroppo – ha aggiunto – uno degli errori commessi è stato quello di far calare dall’alto le scelte senza conoscere il territorio. Invece confronti come quello di oggi sono molto importanti perchè si dà cittadinanza a chi ne capisce spesso di più». Sui piani di rientro, infine, Zingaretti ha sottolineato che i modelli finora attuati vanno ridiscussi in modo da far convivere la parte contabile e finanziaria con il diritto alla salute.

Ester Trevisan